Il turista social per le destinazioni turistiche

Attitudini, caratteristiche e modalità di viaggio del turista web 2.0

Internet, i social media e le nuove tecnologie hanno rivoluzionato il settore turistico, creando nuove abitudini e anche nuove tipologie di viaggiatori, tra cui i turisti social che hanno modalità e caratteristiche molto diverse rispetto a quelli tradizionali.
Secondo una ricerca condotta da Google (The Traveler’s Road to Decision), l’84% dei turisti infatti afferma che i social media e le recensioni online hanno influenzato e cambiato radicalmente il loro modo di viaggiare così come il 76% afferma di non credere più in quello che viene comunicato direttamente dalle destinazioni piuttosto che dalle aziende turistiche. Proprio grazie alla quantità massiccia di informazioni ormai reperibile in rete e nei canali social.

Chi è il turista social? Cosa cerca?
Innanzitutto, il turista social è un turista sempre più informato, che vuole sempre più trasparenza nelle informazioni, nelle prenotazioni e nelle recensioni, che utilizza le piattaforme social per organizzare al meglio la propria vacanza e per condividerla.
I turisti social generalmente sono indecisi quando iniziano la loro ricerca online. Più della metà infatti inizia a pensare ad un viaggio solo quando si trova in rete: il 65% inizia la propria ricerca online prima ancora di aver deciso dove e come viaggiare. Questo vuol dire che i turisti social utilizzano il web dall’inizio alla fine, ossia per sognare e trarre ispirazione, per raccogliere informazioni, per comparare le offerte, per pianificare il soggiorno, per prenotare e per condividere.
Proprio perché abituato a navigare in rete, che offre un ampio ventaglio di possibilità, qualità e rapidità sono elementi essenziali che ricerca sia nel prodotto turistico sia nel servizio.

Come si comporta?
Il turista social si differenzia fondamentalmente dal viaggiatore tradizionale per le modalità e gli strumenti che utilizza nella costruzione del proprio viaggio più che per la scelta di particolari destinazioni o di specifiche tipologie di vacanza.
Il turista social effettua tutto in rete e i suoi strumenti sono internet e i social media.
Prima del viaggio: cerca nel web l’ispirazione e le motivazioni; sempre attraverso il web lo pianifica – l’83% dei turisti leisure e il 76% di quelli business utilizzano internet per pianificare il proprio viaggio. Durante il viaggio condivide i contenuti in rete, attraverso i propri canali social (facebook, twitter, instagram) o su forum e blog; e lo fa in tempo reale. Dopo il viaggio, continua a condividere la sua esperienza con la sua rete social: ben il 46% scrive recensioni sugli alberghi, il 40% sulle attrattive locali, il 40% sui ristoranti.
Il turista social non è mai solo: intorno a lui c’è la sua rete social con cui si identifica e con cui interagisce. La sua rete è come la sua casa, lo fa sentire bene e al sicuro, proprio perché riunisce intorno a sé persone che hanno i suoi stessi interessi e che vogliono vivere le sue stesse esperienze. Il turista social inoltre desidera trarre il massimo vantaggio in relazione ai soldi che spende, per cui è particolarmente attendo al paradigma ‘qualità-prezzo’ e per questo passa molto tempo in rete ad effettuare ricerche e comparazioni, prima di scegliere.

È volubile
La quantità di informazioni e la rete di contatti che circondano il turista social lo rendono molto volubile: un turista su due ammette infatti di cambiare diversi aspetti del viaggio proprio a causa di commenti e recensioni lette online.
I social media e i siti di recensioni hanno un profondo impatto sulle decisioni di prenotazioni degli utenti, a prescindere che si tratti di un viaggio di piacere o business, e a partire dalla semplice prenotazione di un ristorante o di un albergo.
Sempre secondo lo studio di Google, il 30% considera le informazioni raccolte nei social media utili al confezionamento della propria vacanza; il 70% legge recensioni prima di procedere con l’acquisto, il 52% legge recensioni preferibilmente di professionisti del settore.

È risaputo che nel web si possono trovare tutte le informazioni necessarie con il minor sforzo possibile, e si può anche verificarne l’attendibilità.
Questo spinge la metà dei turisti social, circa il 52%, ad utilizzare i social media (facebook , twitter ed altri) per trarre ispirazioni e idee di viaggio. Tuttavia, i motori di ricerca rimangono per il 63% al in cima alla classifica come prima fonte utilizzata per la raccolta di informazioni, anche se sicuramente non sono la più influente. Se il turista infatti non si rivolge in prima istanza alla propria rete social per raccogliere le prime informazioni, certamente lo fa dopo per provare l’attendibilità e la qualità dei dati raccolti. Perché la rete social è quella di cui maggiormente si fida.
E infatti, dopo aver effettuato ricerche attraverso i motori di ricerca o siti di viaggio, numerosi sono i turisti che modificano i propri programmi originari: il 15% cambia la compagnia aerea, il 35% cambia albergo e ben il 12% cambia completamente viaggio, scegliendo un’altra destinazione. Il 44% degli intervistati infatti conferma che i siti di recensioni così come i blog di viaggio svolgono un ruolo fondamentale nel processo iniziale di decisione.

I turisti social conversano con le community per raccogliere opinioni, informazioni, esperienze e foto su ogni aspetto del viaggio (destinazione, hotel e attività da svolgere in loco).
Le fotografie sono un elemento fondamentale così come i video perché assecondano e facilitano il desiderio di sognare, oltre a trasmettere emozioni. E bene si sposano con le esigenze del settore turistico che deve, ad un tempo, fornire informazioni ed emozionare. I contenuti visuali trasmettono informazioni senza richiedere una lettura approfondita, agendo ad un livello più empatico ed emotivo. La foto infatti produce una reazione emotiva molto più intensa ed immediata delle parole.
Per non parlare dei video, il cui utilizzo come fonte per pianificare il viaggio è cresciuta oltremodo: l’89% dei turisti leisure e il 92% di quelli business guardano i video online. E li guardano in tutte le fasi di pianificazione del viaggio: il 66% mentre decidono se partire; il 64% mentre scelgono la destinazione; il 62% mentre cercano idee e attività da fare in loco; il 57% mentre decidono dove alloggiare e il 34% mentre decidono attraverso quale sito prenotare.
Di solito, vengono visualizzati sia video (48%) e contenuti (56%) creati dagli utenti sia video creati da professionisti dal settore (58%da canali di turismo) e contenuti di esperti e guide (58%). I siti di video online spingono alla prenotazione il 45% dei turisti leisure e ben il 72% di quelli business.

Prenota solo online
Il 56% utilizza la rete per prenotare e per l’acquisto: proprio perché internet è visto come un mezzo per raccogliere il maggior numero possibile di informazioni, il turista social preferisce – se si tratta di vacanze al di sotto dei 5 giorni – prenotare gli elementi del proprio viaggio online (trasporto, alloggiamento, attività da svolgere in loco), singolarmente, rivolgendosi direttamente ai fornitori del servizio, e invece passando attraverso tour operator e agenzie di viaggio, se si superano i 5 giorni.

Non si muove senza il suo smartphone
Lo smartphone è ciò che gli permette di essere sempre connesso, di rimanere in contatto con la sua rete social, di condividere e, non ultimo, di cercare informazioni. Non a caso, la presenza di wifi gratuito è un servizio essenziale e determinante per il turista social. Mantenersi in contatto con la famiglia e gli amici è il principale motivo per cui usa il mobile in vacanza. L’88% dei turisti sia donne sia uomini utilizza un telefono con wi-fi o 3G durante le vacanze. Il 61% lo usa tutti i giorni mentre il 34% lo usa addirittura più volte al giorno.
Si utilizza il mobile per collegarsi ai social media più che per cercare informazioni, proprio per il desiderio di connettersi con amici e parenti.
Più della metà dei turisti scarica applicazioni di viaggio prima di partire modo tale da potersi pianificare al meglio le vacanze e le attività: le più comuni sono quelle relative alla location, al clima e le mappe; poi ci sono i siti di recensioni, come tripadvisor; e infine, le guide turistiche delle città, le guide per i ristoranti, per i trasporti pubblici e per il cambio monetario.

Inoltre, lo smartphone serve per scattare foto e girare video da condividere, serve per registrarsi nei luoghi dove ci si trova (il 46% fa ‘check in’), per geolocalizzarsi, per aggiornare il proprio status su facebook (70%)…insomma per effettuare tutte le normali attività che si fanno sempre, da casa.
Al turista social piace durante le vacanze condividere soprattutto foto e video (72%) mentre solo il 20% scrive commenti; il 25% invece scrive recensioni solo una volta tornato a casa.

Ama condividere, soprattutto le esperienze positive
Contrariamente a quanto si crede, le esperienze positive sono quelle che vengono condivise più facilmente. I viaggiatori infatti manifestano un innato desiderio di condividere: una condivisione però onesta e sincera di contenuti attendibili, interessanti e preferibilmente utili sull’esperienza di viaggio vissuta.
In particolare, amano pubblicare informazioni che riguardano lo shopping, la cucina locale, il cibo raffinato, i siti storici, le attività all’aperto. Questo trend è in continua crescita ed è importante che le destinazioni turistiche lo capiscano e introducano fattori che stimolino i turisti a scrivere e a condividere contenuti già durante la vacanza, offrendo loro le infrastrutture tecnologiche necessarie per creare, condividere e ricevere contenuti.

Ma la condivisione continua anche al rientro delle vacanze: il 46% infatti scrive recensioni sugli alberghi, il 40% sulle attrattive locali, il 40% sui ristoranti.
Sarebbe quindi sufficiente per gli operatori turistici assecondare il naturale desiderio e la spontanea inclinazione dei viaggiatori a condividere e a raccomandare esperienze positive, al fine di creare community fedeli alla destinazione.

Le opportunità offerte da internet e dai social media oggi sono tantissime e permettono di raggiungere importanti obiettivi: innanzitutto, di raggiungere i nostri clienti, e migliorare le relazioni con loro; poi di disegnare strategie di comunicazione e marketing più efficaci e, soprattutto,di dare all’utente ciò che sta chiedendo, ossia di essere protagonista.

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