Turismo: le tendenze per il 2016

La fine dell’anno è il momento per le destinazioni e gli operatori turistici di pensare a come impostare l’anno a venire. E in un contesto come quello attuale, dove il turismo è in continua evoluzione e trasformazione, riuscire ad individuare con un certo anticipo i trend e le tendenze del mercato è fondamentale.
Soprattutto perchè ancora oggi gli addetti ai lavori fanno fatica ad abituarsi ai continui cambiamenti, avvezzi per anni ad una certa regolarità ed automaticità dei flussi turistici, quando la fedeltà dei turisti non sembrava un sogno ma una realtà.
Purtroppo, invece, oggi si tratta di un concetto che è meglio dimenticare.

Chi lo avrebbe mai detto infatti che i turisti avrebbero preferito alloggiare in case di sconosciuti piuttosto che in alberghi, magari gli stessi frequentati per anni?
Chi avrebbe creduto che i turisti avrebbero preferito fare shopping piuttosto che visitare i musei? Che avrebbero preferito effettuare le ricerche in rete, da soli, invece che rivolgersi ad un’agenzia di viaggio?
Anche le destinazioni più blasonate, quelle che da sempre hanno attirato code di turisti tedeschi, austriaci, svizzeri, americani, e altri ancora, oggi si trovano a dovere fare i conti con un netto calo dei flussi. I turisti infatti disertano le tradizionali località di vacanza, anche se comodamente raggiungibili in macchina, a favore di mete più lontane, ormai facilmente accessibili grazie ai voli low cost.

Non c’è dubbio: il turismo è veramente cambiato. Gli esperti direbbero che ha sofferto di fortissime “disruption”. Ciò che conta è che che oggi più che mai per assicurarsi una redittività costante è necessaria un’innovazione e reinvenzione altrettanto costante.
Ma non solo: meglio se intervengono anche altri fattori, come la crisi economica, politica e dei consumi, capaci di mettere in crisi le altre destinazioni turistiche obbligando gli italiani a rimanere in patria.
Insomma, meglio confidare anche in quel fattore che nel marketing turistico viene defintito come “fattore C”.
Al di là di tutto, ciò che veramente conta per le destinazioni e le imprese turistiche è fare attenzione all’evoluzione della domanda e del mercato, in modo tale da poter adeguare le proposte, i servizi e i prodotti. Perchè il turismo attuale, tanto quello italiano come quello internazionale, risponde ai parametri della globalizzazione.

Oggi, siamo di fronte ad un turismo d’offerta: non sono più le destinazioni a determinare le caratteristiche, le tipologie e i prezzi delle proposte che i turisti devono consumare. Anzi, è l’esatto contrario e difficilmente si tornerà indietro.
In questo contesto, diventa quindi fondamentale comprendere in quale direzione andrà la domanda, quali saranno i prossimi trend, in modo tale da poter correre ai ripari in tempo utile e presentarsi sul mercato con proposte e servizi attrattivi e competitivi.

E proprio per questo, noi di Four Tourism lavoriamo e facciamo del nostro meglio per essere attenti e intuire le nuove tendenze e i nuovi trend, in modo tale da capire quali saranno i fattori che influenzeranno il comportamento dei turisti nel prossimo futuro e quali saranno quindi le conseguenze dirette ed indirette per le destinazioni e le imprese del settore.

Quali sono quindi le tendenze principali che abbiamo individuato per il 2016? Quali sono i macro fattori che influenzeranno il turismo? E soprattutto come sarà il turista del futuro prossimo?
Se vuoi scoprirlo, leggi l’articolo completo pubblicato sul nuovo numero del “Destinations & Tourism“.
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