Turismo 2.0: Social Media e Marketing Online per destinazioni

Le nuove sfide delle destinazioni turistiche

L’irruzione d’internet prima e dei social media poi ha rivoluzionato radicalmente il modo e le tecniche di marketing e di promozione in quasi tutti gli ambiti. Tuttavia sono pochi i settori in cui si è verificata una trasformazione tanto profonda quanto quella nel turismo, dove il cliente, ossia il turista, oggi detiene il potere e il controllo totale a discapito dell’offerta, ossia delle destinazioni e delle aziende turistiche. Negli altri settori, in linea di massima, si è gestita la situazione e si è trasformata quella che inizialmente sembrava una minaccia in un’opportunità. Il settore turistico invece non è riuscito a fare lo stesso. La diffusione di internet come fonte privilegiata per la raccolta d’informazioni, come strumento di contatto per lo scambio di opinioni con altri utenti, come spazio per esprimere le proprie idee e suggerimenti, unitamente al proliferare delle recensioni e dei commenti, ha messo in serio imbarazzo e difficoltà un intero sistema che non è stato – e ancora non è – in grado di sfruttare adeguatamente questi canali.

Il turismo è senza dubbio uno di quei settori che in maggior misura, con l’avvento della tecnologia digitale e dei social media, ha visto infrangersi i propri schemi e i propri modelli di funzionamento e di marketing. Il fatto che ben l’85% dei turisti utilizzi internet per cercare informazioni e scegliere la destinazione dove andare in vacanza è sicuramente un fattore di grande rilevanza e indica chiaramente che oggi il mercato si trova principalmente in rete. Un recente studio elaborato da Text100 Digital Index rivela l’importanza che il web 2.0 e i canali social hanno in Europa, quali elementi in grado di influenzare la decisione finale del turista, che si tratti della scelta di una destinazione o di un albergo: prima di scegliere il 33% dei turisti dichiara di leggere le recensioni e le opinioni degli altri utenti, il 28% consulta i forum di viaggi e di turismo e il 15% chiede informazioni su facebook. Sicuramente ci troviamo davanti ad un panorama che difficilmente tornerà come prima: il turismo 2.0 è ormai una realtà che le destinazioni e le aziende non possono più ignorare.

Internet e i social media hanno portato con sé un nuovo modo di fare promozione e marketing turistico. Si tratta del Turismo 2.0 che offre vantaggi e che dovrebbe essere un complemento indispensabile alle azioni promozionali di una destinazione ma che ancora, per mancanza di conoscenza, difficoltà di gestione o di budget, non è ancora adeguatamente utilizzato. Le sfide con le quali devono confrontarsi le destinazioni turistiche sono diverse: attirare un numero sempre maggiore di turisti, conservare e fidelizzare quelli già esistenti, superare la stagionalità, differenziarsi e migliorare il proprio posizionamento in un mercato già di per sè saturo e molto concorrenziale.

Se il passaparola tradizionale, il ricorrere ai consigli di amici e parenti, il raccontare le vacanze sono sempre state abitudini tipiche dei turisti per scegliere le proprie vacanze adesso si sono aggiunti anche i social media come spazio per condividere raccomandazioni, opinioni, e recensioni ma anche come luogo per informarsi e conoscere. I social media si sono convertiti in un potentissimo mezzo per ricavare informazioni dirette, senza l’intermediazione della destinazione o degli operatori turistici.

In rete, tutto gira intorno alla reputazione, alla soddisfazione, alla notorietà ma anche alle esperienze raccontate e condivise da terzi. È consuetudine ormai ricercare e confrontare in rete diverse fonti d’informazione in modo tale da conoscere le migliori alternative, raccogliere nuove idee, spunti ed opzioni. Senza ovviamente dimenticare l’importante ruolo che giocano le raccomandazioni, i suggerimenti e le opinioni che proprio nel web si possono trovare. Siamo di fronte ad una nuova cultura del turismo dove non serve più “vendere”, dove quello che si promuove non ha più valore; al contrario invece ci si fida di quello che viene raccontato.

Quelli che, come il sottoscritto, lavorano nel turismo da tanti anni devono essere consapevoli che tutto quello che si è imparato e fatto finora, come per esempio le promozioni, le campagne di comunicazione e il modo stesso di fare destination marketing, ormai è quasi ‘preistoria’. È necessario riconoscere che il marketing turistico oggi è principalmente 2.0 e che il destination marketing è ormai Destination Social Media Marketing. Bisogna adeguarsi al trend della domanda e interfacciarsi con questo nuovo modo di fare promozione e marketing turistico.

Risulta fondamentale quindi che le destinazioni e gli operatori turistici italiani comincino a sfruttare il social media e il turismo 2.0 perché rappresentano l’unica strada percorribile. La costruzione della reputazione e del prestigio è fondamentale per emergere e distinguersi così come è essenziale incentivare ‘il chiacchiericcio’ sulla destinazione, favorire la condivisione delle esperienze e agire per stimolare il passaparola.
Proprio per questo, il numero di fine anno del Destinations & Tourism è dedicato a quelli che dovrebbero essere i pilastri delle destinazioni turistiche italiane per il futuro.
Ad iniziare dal 2013.

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