Fare SEO turistico fai da te è facile!

La chiave del successo per il sito o blog

Oggi nel turismo, internet è assolutamente vitale. Per ottenere turisti in una destinazione, o clienti per una struttura ricettiva, sia un hotel o un B&B, ma anche per un’agenzia d’incoming o una visita guidata, il sito web, il blog o semplicemente Facebook sono fondamentali. Ma non basta averli; l’importante è fare in modo che i potenziali clienti ti trovino su internet.

Spesso dimentichiamo che l’85% dei turisti utilizza i motori di ricerca per informarsi e decidere la destinazione delle vacanze, e una volta decisa la meta, iniziano un processo di ricerca d’informazione che li porta a visitare non meno di 22 siti di aziende e di servizi per decidere e scegliere.

Durante questo processo la chiave di tutto è la visibilità.

Migliorare la visibilità e quindi il posizionamento del proprio sito web all’interno dei motori di ricerca, è il modo migliore per incrementare il numero delle visite, soprattutto perché si tratta di visite di valore, frutto di ricerche mirate compiute dagli utenti interessati a trovare la tipologia di contenuti presenti nel sito.
Ma spesso si pensa che la visibilità e la SEO siano una questione tecnica, e che poco si possa fare direttamente. E’ evidente che per ottenere un buon posizionato sui motori di ricerca è fondamentale che il sito web sia ottimizzato a livello strutturale (HTML5, meta dati, Title, ecc), ma sopratutto che esista qualità e quantità dei contenuti, soprattutto testuali.
Per ciò che riguarda la parte strutturale del sito, abbiamo bisogno di conoscenze di programmazione web o di un buon webmaster che ci aiuti e ci consigli nella scelta della piattaforma migliore, o che crei per noi un software ad hoc. Questo è pacifico.
Ma per ottenere un buon posizionamento del sito web ma anche del blog di una destinazione o per una struttura ricettiva, si può fare molto, senza bisogno di rincorrere al webmaster o ad una web agency.
Per il livello di qualità e di quantità di contenuti dobbiamo essere noi o il nostro copy a trovare il giusto equilibrio (ne troppo ne troppo poco) e ad utilizzare all’interno della nostra piattaforma la logica chiamata SEO.
La pratica della SEO (Search Engine Optimization) è quella parte di SEM (Search Engine Marketing) che serve a posizionare i siti web (ma non solo), sui motori di ricerca, in maniera naturale, cioè non utilizzando campagne a pagamento (ADV).

I meta dati che strutturano la SEO base all’interno di un sito web sono:

  • Title
  • Description
  • Keywords (facoltative negli ultimi anni dopo i cambiamenti nell’algoritmo di Google)
  • Alternative Text o Alt Tag (per le immagini)

Ognuno di questi parametri, necessità di una conoscenza a livello di contenuto (numero di caratteri e numero di parole chiave da inserire) e di un’analisi con tools professionali per scoprire come vengono effettuate le ricerche sul web dagli utenti, con quali “parole chiave” e in che quantità.

Quando perciò si inseriscono delle immagini o dei testi in un sito web o degli articoli nel blog, utilizzando keywords adeguate e pensando in ottica SEO, questo può fare la differenza.
E’ assolutamente sbagliato pensare che avendo un sito, dove un webmaster ha fatto già la SEO, (magari qualche anno fa), questo sia ottimizzato.

Google è un strano soggetto, un “mutante” che cambia costantemente. Di conseguenza è necessario fare la SEO in modo continuativo, una SEO semplice e facile, alla portata di tutti.

La SEO non è una scienza esatta e soprattutto ci sono molti fattori che determinano il posizionamento di un sito web nella SERP, come ad esempio l’anzianità, il numero di backlink autorevoli, il numero di visite, la frequenza di rimbalzo e il tempo di permanenza all’interno del sito. Ma quello che fa la differenza è il costante aggiornamento, e sopratutto sei contenuti sono fatti in ottica SEO. Con una SEO ben strutturata riusciremo comunque ad avere una buona visibilità e rintracciabilità sui motori di ricerca.

La SEO deve essere applicata non solo all’interno del nostro sito web, ma anche sui Social Media, che restano degli strumenti importanti per far conoscere i nostri prodotti o al nostro brand e che influenzano la visibilità e notorietà del nostro website, con link (follow e no-follow) che rimandano a contenuti presenti sul nostro portale.

“Forse non tutti sanno che” alcune parti nelle impostazioni di Facebook dovrebbe essere ottimizzate in ottica SEO, perché vengono lette dai motori di ricerca come Google. Anche Twitter può essere un altro strumento per darci visibilità sul web ottimizzando i post, Pinterest che genera backlink follow, YouTube (che viene considerato un motore di ricerca) ottimizzando i video in ottica SEO, Flickr per posizionarci su Google Immagini ecc.

In conclusione, per fare in modo che la nostra azienda funzioni in maniera ottimale sul web è necessario coordinare attentamente le attività SEO e Social: attraverso la SEO gli utenti raggiungeranno il nostro sito trovandoci più facilmente sui motori di ricerca; i Social Media ci aiuteranno a presidiare comunque la rete e a dare al cliente fiducia e reputazione verso la nostra azienda, necessari per convincere gli utenti della nostra affidabilità e per portarli ad acquistare i nostri prodotti e servizi.

Per capire meglio come fare la SEO autonomamente, come fare in modo che il nostro sito o il nostro blog siano ottimizzati costantemente e generino risultati, potete partecipare al nostro webinar online “Fare SEO turistico, alla portata di tutti“, il prossimo 14 marzo.

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Comments 2

  1. Pietro

      |   reply

    Grazie Four Turism di questo ennesimo post, complimenti per la stesura siete impeccabili. Mi dispiace solamente di leggere solo adesso e di aver perso l’occasione di partecipare al webinar. Semmai ce ne saranno di altri, mi riprometto di non mancare!
    Un caro saluto da Pietro

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