Sbagliando….si impara?

A giudicare dalle notizie, sembrerebbe che nel Mediterraneo stia iniziando una nuova ‘Primavera Araba’.

Gli incidenti e le manifestazioni che in questi giorni stanno bloccando la Turchia sono noti a tutti. Per noi che ci occupiamo di turismo, è inevitabile pensare anche alle ripercussioni che questa situazione avrà sul settore turistico.

La Turchia è infatti un Paese – a differenza dell’Italia – in forte crescita. Nel 2011, ha registrato ben 29,3 milioni di visitatori, dato che le ha permesso di guadagnare una posizione nel ranking delle destinazioni con maggior numero di turisti stranieri, elaborato dall’Omt. Oggi non a caso, si trova al settimo posto ed è ancora in crescita per il turismo balneare, culturale e per il citybreak. Da gennaio a marzo, inoltre, ha registrato un incremento di turisti pari al 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con ben cinque milioni di visitatori.

Purtroppo, la situazione attuale inciderà inevitabilmente sul turismo, almeno per questo anno. I tour operator e il mercato outgoing europeo non a caso sono fortemente preoccupati perché, oltre a dovere eliminare la destinazione, almeno nell’immediato, dalla propria programmazione, sono consapevoli della riduzione di domanda che colpirà irrimediabilmente la Turchia.

Certo non è bello approfittare dei problemi altrui, ma la verità è che il turismo – come tutti i settori economici – è concorrenza e competizione.

Se vuoi leggere l’articolo completo, pubblicato sul blog di TTG, The Matador, clicca qui.

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