Ripensare le Pro Loco in ottica Destination Management

Le Pro Loco sono uno degli attori principali del sistema turistico italiano. Con le proprie attività e i propri servizi hanno contribuito e contribuiscono a dare attrattività a tante destinazioni italiane, soprattutto nell’Italia minore e in quella dei borghi. Con volontà e generosità hanno dato e danno un contributo importante al turismo, un contributo fatto di tempo e di passione, attraverso l’organizzazione di eventi, l’erogazione di servizi turistici e anche facendosi carico dell’informazione e dell’accoglienza turistica. Ma nel mondo del turismo, dove tutto è cambiato, soprattutto il turista, che oggi è più informato, pretende e vuole innovazione, le Pro Loco devono sicuramente evolversi verso il turismo 2.0.

Le Pro Loco devono e dovranno adeguarsi alle nuove condizioni, dovranno crescere, affrontare nuovi ruoli e familiarizzare con la tecnologia ma soprattutto imparare a capire il nuovo modo di fare turismo. Per continuare ad essere uno strumento e un beneficio per le destinazioni italiane dovranno quindi evolvere e rivedere il proprio ruolo, creando prodotti, gestendo servizi, facendo un accoglienza turistica diversa, in linea con i tempi. Insomma, diventare Pro Loco 2.0…..!

Questi i temi affrontati da Josep Ejarque all’Assemblea Nazionale dell’UNPLI, tenutasi a Loano, dal 19 al 21 ottobre scorso.

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