Riflessioni sul Content Marketing

Ormai, tutti parlano solo più di social media, social media marketing, content marketing e chi più ne ha più ne metta. In particolare nel turismo, uno dei settori più colpiti dall’irruzione di internet e dei social media. E se, da una parte, tutti sono d’accordo sull’importanza di utilizzare questi canali e queste tecniche per fare marketing e non solo, dall’altra, esiste ancora parecchia confusione su come fare e su cosa è. Sicuramente il fatto che la rete e i social media siano in continua evoluzione non aiuta: mai infatti, come in questo ambito, è necessario essere sempre aggiornati, informati e rivedere costantemente le proprie competenze.

Parliamo per esempio del content marketing. Il content marketing rappresenta l’arte di produrre e promuovere contenuti utili e pertinenti. Con i social media il suo utilizzo è esploso; tuttavia, non si tratta di un concetto nuovo e nemmeno legato esclusivamente al mondo digitale. Il content marketing è una tecnica che è sempre esistita, anche se non aveva un termine specifico ed era associata a strumenti tradizionali.

Il content marketing, però, al di là della sua definizione, non implica la semplice e sterile creazione di contenuti. Significa creare contenuti di interesse e pertinenti rispetto alla propria attività e rispetto al pubblico che si intende raggiungere. Quindi è un’attività che va pianificata, con tanto di obiettivi, target di riferimento e calendario editoriale. In questo senso, non è facile ed immediato stabilire quali sono i contenuti efficaci e quali no. Il confine è spesso molto sottile; ed è per questo che è importante elaborare un calendario editoriale, in modo tale da stabilire gli argomenti utili da trattare e la tempistica. Ovviamente, si tratta di uno strumento che va aggiornato e tarato in base ai feedback degli utenti: sono loro infatti che decretano quali dei contenuti da noi ritenuti di interesse lo sono veramente. E le destinazioni così come le aziende turistiche devono saperli ascoltare.

Creare contenuti significa elaborarne di propri, fatti di proprie idee, di propri concetti e proprie esperienze. Non basta semplicemente limitarsi a condividere quelli altrui. Perché ognuno è diverso e proprio in questa diversità risiede il valore aggiunto su cui bisogna puntare. Le destinazioni e le aziende turistiche non si devono limitare a ‘copiare’ ciò che fanno gli altri in rete: sicuramente è importante sapere cosa fanno i rispettivi competitor ma poi è necessario seguire una propria strategia, studiata e pensata in base alle esigenze specifiche e in linea con quello che rappresentiamo e siamo noi.

In rete, oggi più che mai, non è la quantità ad essere premiata ma la qualità: si possono ottenere risultati efficaci anche con un solo ‘contenuto’. L’importante è che sia di interesse, sia veicolato nei giusti canali e alle giuste persone. Invadere la rete di contenuti ‘inutili’ è rischioso e controproducente. Oltre a non generare alcun tipo di risultato tra gli utenti, si rischia solo di venire penalizzati da Google. Google è infatti amico dei contenuti di qualità e li premia: tuttavia, fare content marketing non vuol dire fare SEO. La produzione di contenuti così come la loro ottimizzazione per i motori di ricerca non è fare marketing dei contenuti. O per lo meno non solo. Sicuramente però produrre contenuti di qualità graditi dagli utenti genera backlinks che migliorano il posizionamento. Si può dire quindi che SEO e content marketing sono strettamente correlati.

Come abbiamo già detto, il turismo è uno dei settori più colpito dall’avvento dei social media. Trasformato radicalmente e in profondità. Purtroppo, è ancora abbastanza diffusa la convinzione da parte di certe aziende o destinazioni turistiche di non avere bisogno dei social media. Oggi, tutti devono essere sui social media e non solo esserci ma condividere, ascoltare, dialogare. Non esiste struttura ricettiva, ristorante, destinazione che non possa trarre benefici dal web 2.0. Ovviamente, questo comunque non vuol dire che i social media e, nello specifico, il content marketing siano la panacea a tutti i mali, la strategia vincente in ogni circostanza. Come ogni strategia va valutata per capire se può essere quella più efficace e più funzionale a raggiungere gli obiettivi preposti.

Per concludere, si può dire che il content marketing è qualcosa di più complesso di una tecnica ed è molto più che semplice contenuto. Come ha affermato Joe Pulizzi, fondatore del Content Marketing Institute, ‘il content marketing non è una campagna: è un approccio, una filosofia e una strategia’.

 

 

 

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