Redigere un piano di azione per il marketing del passaparola

Tutti ormai concordano sull’importanza del passaparola, sulla necessità di creare contenuti interessanti da condividere, sul potere delle opinioni e dei commenti degli utenti in rete.

Tuttavia, non è così facile ed immediato riuscire ad attivare la condivisione così come stimolare la conversazione tra gli utenti.
Creare un piano di azione chiaro e preciso può essere di grande aiuto per individuare e focalizzare gli step necessari al fine di attivare il passaparola. Può infatti rivelarsi un ottimo ed utile strumento di lavoro. Si può partire con un programma molto semplice e lineare che non preveda l’assegnazione di budget e gruppi di lavoro articolati ma che individui solamente le azioni fondamentali da realizzare ogni giorno. Una semplice di tabella di lavoro. Con il passare del tempo il piano può essere implementato, man mano che l’attività acquisisce un ruolo sempre più marcato all’interno della nostra azienda, albergo o destinazione.

Il marketing del passaparola come tutte le azioni che si fanno sui social media necessita di continuità e di un’attenzione e di una cura quotidiana.

Il piano dovrà quindi prevedere la realizzazione di una serie di azioni:
Individuare, quindi, una persona in grado di occuparsene (che vuol dire che oltre ad avere il tempo deve avere anche una certa sensibilità per farlo) e di stimolare la partecipazione e il coinvolgimento, favorendo l’engagement degli utenti.
Seguire e mettere in atto le regole base per attivare il passaparola (le famose 5T: talkers, topics, tools, taking part e tracking), essere interessanti, guadagnarsi la fiducia e il rispetto degli utenti e facilitare le conversazioni.
Stimolare
il passaparola attraverso la condivisione di contenuti che possano creare un effetto virale.
Ascoltare quotidianamente quello che viene detto, identificando i ‘key talkers’, ossia coloro che parlano di noi riuscendo a stimolare a loro volta la conversazione e ad attirare l’attenzione di altri utenti.
Parlare, ossia partecipare in modo attivo a tutte le conversazioni, attraverso i propri canali social e il proprio blog, cercando di captare le esigenze degli utenti.
Programmare semplici attività da mettere in atto ogni settimana, in modo tale da stimolare l’attenzione degli utenti e allo stesso tempo monitorare la loro reazione per comprendere così anche la tipologia di contenuti e di azioni più efficaci (condivisione di un video o di fotografie, creazione di un contest, di sfide e gare oppure diffusione di ‘topics’ ossia motivi per parlare anche stravaganti e divertenti e via dicendo).

Tutto questo senza dimenticarsi mai di essere autentici, di divertirsi e di essere attenti alle esigenze dei propri clienti (sia acquisiti sia potenziali).

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