Quanto è importante la velocità del sito web?

Oggi, per le destinazioni e le aziende turistiche avere un sito web user friendly è fondamentale per offrire un’esperienza ottimale agli utenti, lasciandoli felici e soddisfatti e soprattutto per stimolarli a compiere un’azione.
Tuttavia, spesso i siti non sono così immediati e facili e soprattutto spesso hanno un difetto che oggi gli utenti non sono proprio più disposti a tollerare, ossia sono lenti. Le pagine impiegano molto tempo a caricarsi e navigare diventa un’impresa quasi impossibile che richiede tempo e soprattutto molta pazienza.
Spesso quando si costruisce un sito web ci si concentra sul design e sul copywriting, tralasciando in secondo piano il fattore velocità.
Ecco, a seguire alcuni motivi per cui invece è meglio non farlo!

1.La velocità influisce sui tassi di rimbalzo
I tassi di rimbalzo permettono di capire come funziona il vostro sito web: se è alto significa che un gran numero di persone lo abbandonano velocemente mentre se è basso vuol dire che il sito è in grado di offrire loro una buona esperienza.
Quindi, anche se si è costruito un sito meraviglioso, dal design accattivante, intuitivo e facilmente navigabile, con contenuti altrettanto pertinenti, tuttavia se è lento il tasso di rimbalzo continuerà ad essere alto.
Secondo le statistiche, infatti, un solo secondo di attesa in più significa l’11% di pagine in meno visitate. Ma non solo: il 25% degli utenti abbandona una pagina se non si carica entro 4 secondi e ben il 46% difficilmente ritorna a visitare un sito lento. E la velocità non deve riguardare solo l’home page ma deve interessare anche tutte le pagine interne.
Il 70% delle transazioni online spesso infatti viene interrotta proprio per la lentezza delle operazioni. Il risultato? Ben 3 bilioni di revenue persi!

2. È un fattore di indicizzazione
Non bisogna dimenticare che la velocità è un fattore che favorisce l’indicizzazione del sito: Google infatti lo considera un ‘ranking factor’. Pur non essendo importante come la “relevancy”, ossia la pertinenza, tuttavia influisce sul posizionamento finale.
Inoltre, le pagine lente incidono sulla capacità stessa di Google di indicizzare il sito e ciò significa che sarà in grado di indicizzare solo alcune pagine, danneggiando ulteriormente il ranking finale. Quindi se volete che Google vi metta tra i primi posti della SERP, incrementando così il traffico verso il vostro sito, non vi resta che renderlo più rapido.

3. Influenza le conversioni
Se gli utenti abbandonano il sito perché troppo lento sicuramente le conversioni ne risentiranno così come i profitti e qualsiasi altra tipologia di attività, oltre al fatto che influenzando l’indicizzazione, come abbiamo visto, il traffico sarà inferiore.
Ogni secondo di ritardo nell’apertura comporta il 7% in meno di conversioni e il 16% di calo della soddisfazione degli utenti.

Insomma, è evidente che se si vogliono incrementare le conversioni e i profitti, la prima cosa da fare è controllare la velocità del vostro sito web.
Ma come? Da che parte iniziare?
Il primo step è effettuare un’analisi delle performance del sito per individuare i fattori che ne pregiudicano la velocità che possono essere diversi: a partire dalle soluzioni grafiche al peso delle immagini, dalla presenza di pesanti plugin, spesso non indispensabili, al dominio scelto.
E quindi intervenire il prima possibile prima che sia troppo tardi.

Ma esattamente qual è la velocità media ideale?
In linea di massima, meno di 3 secondi, meglio ancora 2. Anzi l’ideale sarebbe meno di 1 secondo! Tuttavia, dai 3 ai 7 secondi è un tempo ancora accettabile e soprattutto abbastanza diffuso, anche se sarebbe meglio ridurlo.
Se invece si superano i 10 secondi allora non perdete tempo ed intervenite subito!

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