Quali sono gli strumenti per vendere una destinazione?

Sono diversi gli strumenti che si possono utilizzare per vendere una destinazione ed è importante adoperarli tutti, integrandoli in modo tale da sviluppare un piano promocommerciale a 360°.

Sappiamo che gli strumenti si suddividono in commerciali B2B oppure B2C, offline e online. Ci sono quelli più tradizionali, che tutti conoscono, e alcuni invece più innovativi che ancora vengono poco utilizzati ma che in realtà sono molto efficaci.

Tra quelli B2B ‘tradizionali’, ci sono gli incontri bilaterali, ossia borse e workshop, fiere, presentazione di programmi, seminari, sales clinic, educational, insomma tutti quei momenti di incontro con gli interlocutori business per presentare loro l’offerta della destinazione, i prodotti e le offerte degli operatori locali.
Tra gli strumenti B2C invece si possono includere offerte e sconti, card turistiche, club di prodotto, DMS, newsletter, blog e altri strumenti online.

Se la promocommercializzazione è infatti un’attività fondamentale per incrementare la competitività di una destinazione, le offerte e gli sconti da parte loro garantiscono la massima visibilità alle proposte e ai pacchetti proposti dagli operatori, al fine di renderli facilmente trovabili e prenotabili per il turista ed aumentarne così le opportunità di vendita.

Allo stesso modo anche le card turistiche sono molto utili, in quanto permettono di creare un sistema integrato ed integrale di collegamento tra le risorse, favorendo una promozione congiunta e coordinata. Il turista attualmente ha infatti bisogno di strumenti che agevolino la fruibilità delle risorse turistiche e facilitino l’ accesso alle stesse. E la card in questo senso sicuramente è molto efficace, oltre a portare numerosi benefici per il territorio e per le attrattive turistiche (slide 88).

Il DMS (Destination Management System) invece è un sistema informativo integrato che consente di raccogliere in modo centralizzato tutte le informazioni inerenti ai servizi turistici, rendendoli disponibili per la promozione e la commercializzazione attraverso un portale web.

A questi strumenti di carattere tradizionale si affiancano anche strumenti più innovativi, che oggi vanno assolutamente integrati nel piano di promocommercializzazione.
Stiamo parlando di portali di destinazioni, club di prodotto, CRM Social CRMS e newsletter, blog e blog trip e social media marketing.

Andiamo a vedere nello specifico caratteristiche e vantaggi di questi singoli strumenti.

Il sito turistico deve essere il punto focale della strategia promocommerciale e la vetrina delle offerte e delle proposte degli operatori. Deve aumentare la visibilità, la competitività e l’attrattività della destinazione turistica. E per riuscirvi deve rispondere ad alcune semplici caratteristiche, ossia deve avere una grafica e un layout semplice ma con immagini di grande impatto, in grado di emozionare e coinvolgere, un booking veloce (ossia che permetta di arrivare alla prenotazione in pochi click), con un rapido aggiornamento dei prezzi e delle offerte, fortemente tematizzato ed interattivo (concorsi, social room, pulsanti di condivisione, ecc.)

Gli investimenti in web marketing, article marketing e PR online per migliorare il sentiment, la dimensione ed il coinvolgimento nel web e nei social media sono utili solo se l’intera offerta turistica del territorio è:

• orientata al turismo di motivazione ed ai temi/cluster;
• organizzata attraverso una piattaforma che permetta di raccogliere, gestire e distribuire tutte le informazioni e l’offerta turistica;
• presentata attraverso un portale web di destinazione orientato alla vendita e all’utente.

È importante utilizzare tutti gli strumenti a disposizione delle destinazioni, svolgendo attività in modo equilibrato, in modo tale da cercare di cogliere tutte le opportunità offerte da questi nuovi mezzi per la promozione turistica.

Per rendere efficace un piano di promo commercializzazione è necessario stabilire l’obiettivo che si intende raggiungere, l’ordine di priorità dei mercati e dei target, definendo e seguendo una specifica strategia, attenendosi al budget a disposizione, individuando il mix di azioni e strumenti più efficaci da mettere in atto e stabilendo le modalità e i tempi di esecuzione.

Insomma, come per ogni piano efficace, occorre strategia e pianificazione.

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