Quale mercato per l’Italia e la Puglia?

Questa mattina, martedì 22 marzo 2016, a Bari, presso la Fiera del Levante (Nuovo centro congressi), si svolge il primo incontro di avvio dei lavori partecipati “Puglia 365 – piano strategico del turismo 2016-2025”.

Josep Ejarque, presidente di Four Tourism, interverrà per affrontare il tema “Quale mercato per l’Italia e la Puglia?”, facendo una fotografia della situazione turistica della Puglia, evidenziandone criticità e benefici, ed illustrando le linee guida da seguire per trasformarla in una destinazione turistica competitiva e assicurarsi così un posto sicuro nel mercato attuale, sempre più affollato.

Il turismo in Puglia è infatti in crescita e i dati lo confermano: il 2015 è stato infatti un anno eccellente, segnato dall’incremento degli stranieri (+10% gli arrivi e +5% i pernottamenti rispetto al 2014) e dalla ripresa della domanda turistica nazionale (+3,7% gli arrivi e +1,1% le presenze). La crescita complessiva è stata rispettivamente del +5% e del +1,9%.
Tuttavia, ci sono alcuni fattori che non si possono ignorare, come per esempio, la forse eccessiva dipendenza da alcuni mercati, il volume di turisti stranieri ancora da incrementare o la supremazia del turismo balneare rispetto agli altri prodotti del territorio (non a caso, ben il 54% degli arrivi e ben il 68% delle presenze hanno come motivazione il mare).
Ma la Puglia è anche molto altro: la Puglia è cultura, enogastronomia, natura, benessere, religione, tutti segmenti di mercato che possono e devono crescere, soprattutto per favorire la destagionalizzazione.

Ci sono fattori che oggettivamente ne ostacolano lo sviluppo turistico, come la scarsa accessibilità, l’offerta non sempre adeguata agli standard di qualità europei, l’eccessiva dipendenza dai vettori aerei e la totale sottomissione alle loro politiche, a cui si aggiunge anche la disomogeneità dei flussi turistici sul territorio. Oggi, infatti i turisti si concentrano soprattutto in determinate aree, tralasciandone altre che invece hanno grandi potenzialità.

La Puglia deve quindi crescere, consolidarsi come destinazione turistica ed incrementare i flussi turistici europei. Tuttavia, non si tratta di un fatto così immediato e scontato: oggi infatti il mercato turistico è soggetto a cambiamenti improvvisi e repentini, dovuti a fattori che difficilmente si possono controllare e che potrebbero però impedire alla Puglia di raggiungere gli obiettivi di crescita e sviluppo prefissati.
Per evitare che ciò accada, è necessario abbandonare il vecchio modello turistico e passare da un turismo di destinazione ad uno di prodotto ed esperienziale. Insomma, fare il passo e trasformarsi da semplice territorio a destinazione turistica, in grado di offrire non solo risorse ed attrattive ma vere e proprie esperienze.

Per fare questo, è necessario però sapere dove andare e soprattutto come andarci, ossia è necessaria una strategia che permetta di creare, disegnare e sviluppare il prodotto-destinazione Puglia.
Per renderla competitiva è infatti necessario farne emergere il valore differenziale, adottando una visione dinamica e flessibile, fondata su 12 fattori chiave, ossia prodotto, attrattive, promo-commercializzazione, accessibilità, garanzia, informazione, ospitalità, reputazione, attività, apparenza, accessibilità commerciale ed innovazione

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