Perchè una destinazione deve fare Social Marketing?

Uno degli argomenti più di moda attualmente nel mondo del turismo, specialmente nell’ambito della promozione turistica, è quello relativo ai social media. Oggi, quasi tutti parlano di social media e di Social Destination Marketing, anche se di fatto se ne fa ancora relativamente poco. La mancanza di conoscenza di questi strumenti e di cosa cosa sia effettivamente il Social Destination Marketing induce a credere che voglia dire essere presenti su Tripadvisor o Trivago, magari avere una pagina facebook ed ogni tanto inviare qualche tweet. Queste piattaforme social, consapevoli del  loro audience e del loro potere, hanno di fatto scoperto un buon filone economico  e lo stanno sfruttando fino in fondo. Sicuramente è più facile e comodo mettersi nelle loro mani, fare accordi di marketing e lasciare che le cose vadano da sé.
Collaborare con queste piattaforme è sicuramente importante, soprattutto tenendo conto che ormai il potenziale turista cerca informazioni, suggerimenti, idee, commenti e raccomandazioni in rete. Perché nel web 2.0 la parola degli altri utenti gode di maggiore autorevolezza e suggestione. Il problema però è che in questo modo affidandosi a terzi, oltre a sviluppare una pericolosa dipendenza, si perde anche totalmente il contatto con il potenziale turista.

Altro elemento fondamentale: non bisogna dimenticare l’importanza dei contenuti. Il turista oggi dà valore al contenuto, alle idee, alle immagini, ai video. È molto ricettivo e sensibile alle suggestioni. E lo scambio e la condivisione dei contenuti avviene principalmente in rete. Molte destinazioni turistiche non hanno ancora capito i reali benefici che i social media possono apportare, in parte perché in molti casi non se n’è ancora compreso bene il ruolo e, in parte, anche perché spesso non se ne fa un uso corretto. Al giorno d’oggi, soprattutto nei momenti di crisi e di difficoltà come quelli attuali, per attirare i turisti verso le destinazioni e verso gli operatori, è necessario creare interesse, coinvolgimento, dare vita a comunità, con cui conversare e attraverso cui fidelizzare gli utenti nonché potenziali futuri turisti. Uno dei vantaggi di gestire adeguatamente il Social Destination Marketing è infatti quello di posizionare la destinazione nella mente dei turisti, creando empatia; fatto che prima o poi si rifletterà in un incremento dei flussi turistici verso la destinazione.

Perché è necessario fare Social Destination Marketing? Innanzitutto, per attirare traffico verso il sito web della destinazione; non solo visite casuali ma di qualità. E questo si ottiene attraverso l’elaborazione di contenuti nuovi, vari ed accattivanti. Insomma, attraverso quello che viene definito il content marketing. Nel mondo del marketing si dice che “The content is the king” ma purtroppo nel mondo del turismo questo concetto trova ancora scarsa considerazione e scarsa applicazione.

Utilizzare i canali social, quindi, non vuol dire soltanto avere un account twitter piuttosto che una pagina facebook o su Pinterest. Una destinazione turistica deve creare profili completi e di qualità ed amministrarli con cura e attenzione, in modo tale da valorizzare l’identità della destinazione, proprio attraverso la condivisione di contenuti interessanti sia per i turisti che già la conoscono sia per quelli futuri. Non bisogna dimenticare che ormai è necessario far parlare i turisti delle proprie vacanze, delle esperienze vissute, in modo tale che condividano le informazioni, postino le fotografie e soprattutto raccomandino la destinazione agli altri utenti.

Utilizzare i canali social in modo improprio o superficiale, pubblicando articoli banali o non pertinenti, twittando per esempio gli eventi del week end come se si trattasse di un anonimo elenco di date, è controproducente perché può pregiudicare l’immagine stessa della destinazione. Si corre il rischio di banalizzare l’informazione, di utilizzare i canali sbagliati e, alla finde, di perdere i fan. Tutte le destinazioni usano twitter e facebook; è sufficiente però dare uno sguardo ai contenuti per notare che il modo di comunicare è molto simile. Si nota subito che manca strategia, targetizzazione e strategia di contenuti.

Perche è necessario sapere di cosa parlano i turisti? Una destinazione deve sapere cosa dicono i turisti, la loro opinione, ma soprattutto è essenziale creare gruppi o comunità per raggiungere pubblici specifici. È altrettanto importante sapere cosa si dice della nostra concorrenza. Le conversazioni in rete sono uno strumento fondamentale del marketing turistico.

Perche è necessario prendere parte alle conversazioni? Se nella rete i turisti parlano di turismo, di vacanze e di destinazioni, è logico partecipare, condividere informazioni, proporsi come meta per le vacanze, presentare le diverse tipologie di prodotti. Il mercato turistico oggi è in rete e per tanto è lì che bisogna essere. Come? Creando e distribuendo contenuti.

Perche espandere l’interesse per la destinazione? Uno degli obiettivi del Social Destination Marketing è incrementare l’audience e quindi il potenziale mercato turistico. Il Destination Community Management serve proprio per far crescere la comunità e il numero di fan o follower , oltre a far conoscere la destinazione a nuovi potenziali turisti. E questo si fa, non soltanto organizzando blog trip (che senz’altro è un ottimo strumento ma certamente non l’unico), ma anche cercando e entrando in contatto con gli influencer.

Non si può affrontare, proprio per definizione, una strategia operativa di Social Destination Marketing senza un minimo di strategia e soprattutto senza un’operatività di community management costante, efficace e ben realizzata. Sembra ovvio ma in realtà non lo è. È necessario elaborare un Social Media Strategic Plan.

Che cos’è? Il Social Destination Marketing per funzionare in modo efficace ed effettivo necessita di obiettivi e di strategie. A nessuno infatti verrebbe mai in mente di iniziare un percorso senza avere chiarala meta, senza programmare per esempio il navigatore satellitare per saper dove andare, come, i tempi e la velocità. Per il Social Media Marketing è lo stesso. Se non si programma e non si gestisce bene si corre il rischio di perdersi. E il Social Media Strategic Plan serve proprio a questo, a non perdersi.

Nei prossimi post, approfondiremo la strategia Social Destination Marketing.

Google

Tags :

Leave a comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.