Perchè le DMO italiane rischiano di morire?

Josep Ejarque, mercoledì 30 novembre, interverrà al BTO 2016 per portare il suo punto di vista su come oggi le DMO (Destination Management Organization) possono e devono modificare il proprio ruolo, al fine di continuare a sopravvivere all’interno del sistema turistico attuale.

Alla luce, infatti, dei profondi cambiamenti che hanno trasformato il settore turistico, è assolutamente necessario rivedere le funzioni che svolgono nel presente e soprattutto immaginarsi il loro futuro, al fine di assicurarsi una reale utilità all’interno delle destinazioni turistiche.
Il rischio altrimenti è quello di diventare uno strumento obsoleto e di essere spazzate via da nuove realtà. Qual è quindi la strada da percorrere? Quali le alternative e le opportunità per le DMO italiane? 

Il trend della domanda turistica attuale e la concorrenza esistente fra le destinazioni impone alle DMO di essere competitive, efficaci ed efficienti, facilitando al potenziale turista l’accessibilità a tutta l’offerta della destinazione, in tutte le fasi del viaggio e del processo decisionale di acquisto, a partire quindi dallo stadio fondamentale dell’ispirazione e della prenotazione fino a quello del consumo effettivo, senza dimenticare il ruolo strategico del marketing durante la permanenza nella destinazione e soprattutto nella fase post-trip.
In questo scenario, le DMO devono essere i motori delle destinazioni nonché i coordinatori del proprio ecosistema.

Introdurrà l’incontro, Roberto Piattelli, BTO Educational, mentre Massimiliano Troncia, Destination Sardinia Network, porterà la sua testimonianza.

Dmo, chi?“: vi aspettiamo il 30 novembre, alle ore 11.25 #1 Focus Hall.

Per maggiori informazioni e per iscriversi al BTO 2016, clicca qui.

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