Pensieri non convenzionali per un marketing turistico di successo

In tempi di profonda crisi, nell’impostare il proprio piano di promozione le destinazioni turistiche devono tenere conto che è importante riuscire a trasmettere e comunicare fiducia sia nel prodotto sia nella destinazione stessa. E per riuscirvi bisogna utilizzare il marketing in un’ottica strategica e non occasionale.

Per quanto riguarda gli strumenti è importante non focalizzare gli sforzi soltanto su un mezzo specifico o su un’azione in particolare, facendo per esempio soltanto promozione, oppure esclusivamente fiere o pubblicità ma è importante utilizzare almeno 20 strumenti differenti. Inoltre, non bisogna fissarsi sul budget: infatti non è importante spendere tanto ma spendere bene.

È finita l’epoca del marketing turistico di massa, inteso come comunicazione dall’alto, unidirezionale: bisogna passare ad un marketing turistico personalizzato, impostato sul dialogo e sull’ascolto del cliente. Così come è finita l’epoca della prenotazione e della scelta di una destinazione, di cui si aveva poco più di una brochure: oggi, il cliente decide dopo aver guardato e chiesto informazioni dettagliate, il più delle volte attraverso il web.

Ed è soprattutto questo l’aspetto fondamentale sia per il risparmio economico sia per l’efficacia: pensare ad un marketing che non ha più bisogno di pubblicità massiccia, con risultati misurabili sul GRP (Gross Rating Point) ma si tratta di un marketing che si fonda sul buzz e sul passaparola.

Finora le destinazioni, in particolare in Italia, nelle azioni di marketing, promozione e pubblicità non hanno mai puntato ed enfatizzato il proprio valore aggiunto o l’elemento di differenziazione rispetto alle altre destinazioni. Invece, ora è indispensabile farlo: si può puntare sulla convenienza oppure sulla qualità, o sulla garanzia di vivere un’esperienza unica. In ogni caso, è fondamentale trasmettere e far percepire al turista la propria personalità ed identità come destinazione. Ma attenzione a non cadere nell’errore di puntare tutto sull’immagine: non è la stessa cosa!

Tre sono i fattori di cui tenere conto:

  • Definire:fare poche cose ma bene.
  • Differenziarsi: scegliere quale tipo di destinazione si vuole essere.
  • Focalizzare: accertarsi che il vantaggio competitivo sia il centro dell’attività.

In tempi di crisi economica, diventa necessario applicare una strategia che tenga conto di quelle che sono le proprie reali potenzialità e che permetta di definire le azioni ed i mercati in base alla propria vision, sfidando le convinzioni e adattandole a proprio vantaggio.

Come deve essere quindi una promozione turistica di successo?

La risposta è semplice: deve fornire informazioni utili e facilmente reperibili dal potenziale turista sulla destinazione, essere visibile sul web, convertire l’interesse in prenotazione e fidelizzare.

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