Parte 2: Come promuovere i contenuti in rete e sui social media?

Nell’ultimo post abbiamo visto come promuovere i contenuti nei canali owned, adesso vediamo come si deve agire sui canali earned.
Gli earned media sono i più difficili e quelli di maggior valore proprio per la forte credibilità di cui godono e per la loro capacità di penetrazione. Nonostante siano i canali meno controllabili, sono proprio quelli che hanno la maggior capacità di influenza e raccomandazione, proprio perché godono della fiducia delle persone.

Ci sono diverse tipologie di earned media:
– gli account individuali: di solito, si tratta di profili su Linkedin, Twitter, Pinterest, Tumblr, Facebook, che sono ottimi canali per incrementare il traffico verso il proprio sito e aumentare le vendite;
siti di PR, come Pickups in Traditional or Trade Media, spazi efficaci che offrono una grande copertura, ottimi per promuovere i propri contenuti, in particolare per la promozione B2B;
blogger e altri influencer: non si tratta di veri e propri media intesi in senso tradizionale, ma di persone individuali che scrivono e riprendono i  contenuti di interesse presenti in rete. Di fatto, per la loro autorevolezza e capacità di influenza in rete, oggi si possono considerare dei veri e propri media. Coinvolgere i blogger è senz’altro una tattica molto efficace per promuovere i propri contenuti; in questo senso, uno strumento molto utile sia per individuare gli influencer sia per gestirne il rapporto è BuzzStream.
siti aggregatori, come HackerNews o Reddit: di solito sono molto utili perchè sono in grado di generare traffico qualificato, in quanto sono segmentati, oltre ad essere molto efficaci come mezzi per entrare in contatto con gli influencer.

Una volta esisteva una profonda differenza tra stampa, clienti, blogger, analisti web e via dicendo mentre oggi invece tutti fanno parte di un unico grande gruppo, fatto di persone che operano online, ognuna con una propria audience.
Un contenuto quindi può inizialmente essere pubblicato su Twitter, essere ripreso su TechCrunch e poi ancora trattato da blogger ed influencer, ottenendo così una grande visibilità ed aumentando il proprio raggio d’azione.

Quando si decide di distribuire un contenuto, non bisogna quindi dimenticarsi di promuoverlo anche sugli earned media. In questo senso, è importante che i materiali creati siano sufficientemente appetibili da catturare l’interesse degli utenti, oltre che facilmente condivisibili. In che modo? Innanzitutto, creando contenuti facilmente citabili, usando fonti accreditate, in modo tale da conferirgli maggiore credibilità.

Inoltre, è importante:
articolare i contenuti in sezioni ben distinte, in modo tale che siano facilmente condivisibili ed utilizzabili come spunto per un nuovo articolo o post;
facilitare e incoraggiare la condivisione, inserendo per esempio Twitter Web Intents che automaticamente favorisce la creazione di tweet. In questa occasione, se ne può anche approfittare per chiedere agli utenti di seguirci sui canali owned, in modo tale da iniziare a costruire una propria audience.
utilizzare elementi visual, che come ormai è risaputo, hanno una forte capacità comunicativa e riescono a stabilire una connessione emotiva immediata con gli utenti.

Nel prossimo post parleremo della promozione sui paid media.

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