Parola d’ordine: differenziarsi!

La differenziazione è fondamentale in un mercato come quello turistico dove esiste una gran ricchezza nell’offerta ma dove invece la domanda è stagnante. Una delle principali sfide che devono quindi raccogliere le destinazioni italiane è proprio quella di emergere dalla massa e differenziarsi. Attualmente, l’offerta è infatti caratterizzata da un forte immobilismo, dove tutte le destinazioni offrono più o meno la stessa cosa, mentre il turista cerca stimoli nuovi, esperienze diverse; è un vorace consumatore di novità!

Sicuramente diventare ‘smart’, ossia trasformarsi in destinazioni dove le infrastrutture sono dotate di soluzioni tecnologiche ed avamposti che facilitano l’interazione tra turisti e la destinazione stessa, può essere una soluzione interessante. Approfittare delle tecnologie può essere utile quindi sia per creare nuovi prodotti, sia per offrire servizi di informazione ed accoglienza differente e differenziata sia per richiamare l’attenzione dei turisti.

Oggi, più del 60% dei turisti utilizza il mobile per cercare servizi ed informazioni durante la propria permanenza in loco. Di conseguenza, le destinazioni devono essere capaci di offrire servizi in mobilità, oltre a fornire informazioni personalizzate, in linea con le preferenze e i profili dei turisti. Questo vuol dire che un turista, attraverso il proprio telefono, potrà ottenere indicazioni e suggerimenti pensati su misura per lui poiché la destinazione avrà organizzato e segmentato l’informazione, proprio a partire dai profili di domanda. L’informazione e l’accoglienza turistica sarà così virtuale, e attraverso il mobile, il turista potrà essere informato costantemente su quello che da fare, vedere, comprare e consumare.

Anche il turismo creativo rappresenta una valida opportunità per le destinazioni nella creazione di nuovi prodotti. Si tratta di una forma di turismo che si basa sulla partecipazione dei visitatori a specifiche attività artistiche e creative che permettano loro di scoprire la cultura locale grazie alla sperimentazione, l’apprendistato o la rappresentazione. Il turismo creativo è un turismo di nuova generazione, in piena espansione soprattutto in ambito culturale, basato sulla collaborazione tra turisti ed autoctoni con la finalità di sviluppare esperienze partecipative.
Esistono varie tipologie di prodotti di turismo creativo, come i simpatizzanti del ballo che si recano in determinate destinazioni solo per fare corsi specifici, o quelli che durante le vacanze vogliono realizzare un corso di disegno, di pittura o ceramica.

Creare nuovi prodotti esperienziali è una sfida verso la domanda. La valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale del territorio, la diversificazione del turismo senza investimenti previ o eccessivi, il rendimento degli allestimenti culturali sono senza dubbio elementi con cui oggi le destinazioni devono confrontarsi.

È fondamentale però non dimenticarsi che l’innovazione nei prodotti si deve sempre fare osservando e analizzando attentamente la domanda. Perché è in continua evoluzione. Sebbene secondo Google, sia certo infatti che l’80 % degli americani non esca di casa senza il proprio mobile tuttavia stanno già nascendo nuove proposte di successo da parte di destinazioni e hotel, dove il mobile è offlimit, come a Chicago oppure in British Columbia.

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