Online un nuovo numero del Destinations and Tourism

È online un nuovo numero del Destinations and Tourism.

In questa edizione, abbiamo voluto focalizzare la nostra e vostra attenzione sulle DMO e sugli enti del turismo italiani.

In un sistema come il nostro, dove gli intermediari imperversano, i turisti si organizzano in modo autonomo grazie ad internet, dove gli operatori turistici devono darsi da fare da soli, più che di un sistema turistico organizzato si dovrebbe parlare di disorganizzazione del sistema. E, proprio per questo, diventa inevitabile chiedersi se le DMO e gli enti del turismo in Italia hanno ancora senso, se servono, se sono utili ma soprattutto se hanno ancora davanti a sé un futuro.
Quali devono essere oggi le funzioni delle DMO per il XXI secolo? In che modo devono cambiare per essere veramente utili al sistema turistico della destinazione? Come si può dimostrare che sono necessarie?

Ma non solo: cosa devono fare le DMO per difendersi anche dall’offensiva lanciata dai grandi player, come Booking, Tripadvisor e soprattutto Google? Non sarà che con l’avvento delle OTA, di Expedia, di AirBnB e della sharing economy, le destinazioni hanno perso importanza?
Quali sono quindi le intenzioni di Big G? Le DMO riusciranno a resistere anche a questo attacco? E se sì, come?

In chiusura un interessante best case: il caso di Parma, una città che ha saputo, sfruttando semplicemente le proprie risorse ed attrattive a posizionarsi in modo competitivo sul mercato turistico, scommettendo sul turismo come motore di sviluppo economico del territorio, portandosi a casa dei gran bei risultati.

Buona lettura!

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