Oggi, a Monte Sant’Angelo si costruisce la vision

Oggi, al via il percorso di lavoro per Monte Sant’Angelo.
La giornata prevede una formazione iniziale, volta a fare il punto sul turismo attuale e ad evidenziare le sfide per gli operatori della destinazione, e successivamente l’organizzazione di workshop, dove i partecipanti sono chiamati in prima persona a definire quella che potranno essere gli obiettivi specifici ed operativi, in un’ottica di medio-lungo periodo, ossia fino al 2020, per lo sviluppo turistico della destinazione.

La formazione, partendo da quelli che sono gli attuali trend di mercato, i nuovi valori e la nuova domanda turistica, intende definire lo scenario del turismo oggi.
Obiettivo finale è arrivare a comprendere, rispetto alla fotografia tracciata, in che modo la destinazione Monte Sant’Angelo risponde alle caratteristiche della nuova domanda turistica.
Per questo, è stata effettuata un’analisi approfondita dello stato dell’arte della destinazione, esaminando gli arrivi e le presenze sul territorio, l’andamento dei flussi turistici, l’offerta ricettiva, l’accessibilità territoriale. Perché è proprio da questo confronto e studio che si può comprendere come costruire il vantaggio competitivo di Monte Sant’Angelo.
Dato che come tutti sappiamo oggi il turista è social, l’analisi ha preso in esame anche la presenza della destinazione online, sia nel web sia sui canali social, effettuando un attento studio della domanda, misurando la sua destination reputation e mettendola a confronto con realtà simili.
Infine, per tracciare un quadro completo ed esaustivo, è stato anche valutato il livello dell’Informazione e Accoglienza turistica attraverso un’indagine Mistery Client, in modo tale da capire come Monte Sant’Angelo si presenta e accoglie i turisti.

Terminata la parte di formazione e forniti ai partecipanti tutti gli elementi per necessari per effettuare le loro valutazioni e riflessioni, la parola passa direttamente a loro, ossia agli attori del territorio.
Come vedono Monte Sant’Angelo nel futuro? Qual è la loro vision?
Attraverso un workshop, che prevede un confronto diretto e aperto, gli operatori sono chiamati ad esprimere la loro visione in merito ai temi prioritari della destinazione, costruendo così insieme, passo dopo passo, la destinazione, individuando le aree di intervento primarie.
In questo modo, sono gli attori stessi del territorio, coloro che meglio lo conoscono e lo vivono, a potersi e a doversi esprimere,, in uno spazio privilegiato di ascolto, impegnandosi loro per primi a lavorare per raggiungere gli obiettivi individuati.
Quali saranno gli esiti? Gli operatori come vedono il futuro della loro destinazione?

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