Monte Sant’Angelo: creare l’offerta turistica

Oggi, la vera sfida per le destinazioni turistiche è rendere semplice la comprensione dei prodotti, costruire l’offerta pensando come un turista e soprattutto rendere le proposte facilmente prenotabili.
E questo significa tradurre l’experience in offerta turistica, costituendo dei club di prodotto. Cosa sono di fatto? Come funzionano?

I Club di Prodotto sono “un’aggregazione di operatori turistici con caratteristiche di prodotto, di territorio o di filosofia comuni, i quali in sinergia con le amministrazioni preposte costruiscono una strategia di prodotti da promuovere e commercializzare”
(Josep Ejarque).
Durante i workshop tenutisi ad aprile, i partecipanti hanno individuato e descritto l’impostazione dei club turistici da realizzare per Monte Sant’Angelo.
Nello specifico, sono stati identificati 3 diversi club di prodotto: Sapori di Monte Sant’Angelo, Vacanza Attiva a Monte Sant’Angelo ed infine Fede e Cultura a Monte Sant’Angelo.

Una volta fatto anche questo passo, in ultima istanza, è stata definita la governance territoriale che prevede lo sviluppo di una DMO.
Cosa è? Di cosa si tratta?
La Destination Management Organization svolge attività di meta-management turistico all’interno di un sistema di attori. Il suo ruolo è quello di: coordinare gli operatori, creare in modo compartecipato i prodotti turistici, creare network di promozione e promocommercializzazione verso il mercato, tematizzare, segmentare e gerarchizzare l’offerta.
In questo modo, la generazione di valore della destinazione avviene a livello collettivo.

Nell’ultimo incontro quindi i partecipanti ai workshop hanno stabilito i soggetti da coinvolgere nella DMO di Monte Sant’Angelo e gli obiettivi e le azioni di breve, medio e lungo termine.
In sintesi, le azioni prioritarie individuate per i principali ambiti di azione:
prodotto e promocommercializzazione: è necessario migliorare la qualità dell’offerta, facilitare l’integrazione con le strategie regionali, offrire supporto agli operatori nella costruzione dei prodotti e delle offerte e nella promocommercializzazione.
Ma non solo: il supporto agli operatori deve essere a 360° ai fini di migliorare il coordinamento, incrementare la collaborazione tra gli stessi, accrescerne le competenze, realizzando corsi di formazione e reti di imprese;
comunicazione: si deve migliorare la comunicazione della destinazione, aumentandone la conoscenza sul mercato, raggiungendo nuovi target e nuovi mercati attraverso lo sviluppo di azioni di promozione B2C e B2B;
accoglienza: bisogna lavorare per implementare i materiali informativi per i turisti, per migliorare il Punto Informativo, coordinando gli orari di apertura di esercizi e risorse turistiche, investendo nella formazione del personale degli Info Point, delle guide e degli operatori in genere;
social media e web in generale: è necessario integrare questi due canali, fondamentali per la promozione della destinazione, sviluppando attività di PR e ufficio stampa online e offline, creando un sito web funzionale e gestendo in modo efficace i canali social;
gestione del territorio: si deve migliorare l’arredo e il decoro urbano, l’accessibilità e la mobilità nella destinazione, sviluppando accordi con gli attori del territorio anche per accedere ai fondi economici regionali ed europei.

Le premesse ci sono….a questo punto non resta che lavorare! Forza Monte Sant’Angelo!

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