L’importanza strategica delle Camere di Commercio

In Italia, le Camere di Commercio, come rappresentanti del settore privato, hanno avuto sempre un ruolo marginale nell’incentivazione turistica, a prescindere dai tradizionali contributi per eventi, manifestazioni o fiere turistiche.

Sono pochi i casi infatti di progetti congiunti fra Camere di Commercio e Amministrazioni Regionali, Provinciali e Locali per la promozione e lo sviluppo turistico. Le ragioni sono da cercarsi sempre nelle solite reciproche diffidenze, nelle visioni diverse e sicuramente anche nella convinzione che per attirare turisti sia sufficiente organizzare una festa o una manifestazione.

Il vero problema è che ad oggi nel destination management e nel destination marketing non esistono progetti veri e concreti di cooperazione pubblico-privata.

Tuttavia, oggi, le CCIA sono tra i pochi stakeholder che hanno ancora capacità progettuali e risorse. Le più ‘illuminate’ si stanno assumendo un ruolo di leadership del sistema (Padova, Caserta, Perugia, ecc), tentando di coinvolgere altri stakeholder promuovendo progetti congiuntamente alle amministrazioni regionali o provinciali.

Sicuramente questi rappresentano esempi utili e interessanti di rilancio turistico di cui tener conto. Anche se in Italia si fa ancora fatica a capirlo e ad accettarlo, non bisogna dimenticare che il mercato negli ultimi anni è cambiato radicalmente. Oggi, il 67% dei turisti europei cerca informazioni online e ben l’85% vuole i pareri e le opinioni degli utenti in merito: questi dati forniscono già un’idea di qual è la direzione futura da intraprendere.

Anche se purtroppo, si sta facendo ancora molto poco in questo senso.

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