L’importanza delle community per le destinazioni

La domanda oggi è principalmente incentrata sulle motivazioni e il mercato, di conseguenza, si è organizzato intorno a gruppi di interesse. Ci sono gli appassionati di golf, di bicicletta, di trekking, di sport, di enogastronomia e così via che nutrono passioni comuni, ragionano in modo simile e hanno bisogni affini. Sono quelle che vengono comunemente definite community e che trovano espressione nel “like”, “follow” o “mi piace” che contraddistingue molti social network, come facebook, twitter e altre community verticali. Non a caso, attualmente una delle nuove leve del marketing turistico punta proprio a lavorare in ottica di community, cercando di raggiungere quei gruppi di potenziali turisti, che si trovano già in rete, o meglio ancora, di crearne di nuovi intorno alla destinazione.

L’aspetto più interessante di queste nuove forme di aggregazione è il fatto che le persone, nelle community si rapportano fra di loro, anche senza conoscersi, si segnalano informazioni, notizie, contenuti, proposte e anche offerte. Viviamo in un mondo dove le passioni e gli interessi sono ormai alla base della domanda turistica. Per tanto sarebbe logico coltivare e creare community di fedeli e appassionati sia della destinazione in sé sia relative ai diversi prodotti turistici.

Le community turistiche dovrebbero avere come obiettivo finale lo sviluppo del brand, della reputazione e della notorietà della destinazione; la conquista di nuovi turisti e la fidelizzazione di quelli già esistenti e, non ultimo, il miglioramento dell’offerta. Una destinazione dovrebbe quindi creare la propria community perché si tratta di un mercato potenziale, già presente e facilmente usufruibile.
Le community inoltre sono facili da identificare: non sono altro che gruppi di persone che interagiscono fra di loro, con interessi ed obiettivi comuni, che ricevono informazioni e le condividono ma soprattutto che esercitano influenza l’uno sull’altro.

Si può decidere di creare una community propria oppure promuovere la destinazione, fra quelle già esistenti. In ogni caso, è importante seguire alcune semplici regole: in primis, non si deve mai dimenticare che è l’interesse comune a costituirne il motore e a stimolare le interazioni tra i diversi membri comunicare. Di conseguenza, bisogna produrre e diffondere contenuti adeguati e in linea con gli interessi degli utenti individuati.

Se il nostro obiettivo è che i membri di una community, che sia nostra o di terzi, ci raccomandino fra la cerchia dei propri amici, reali e virtuali, è importante fornire loro informazioni, motivazioni e sensazioni sulla destinazione, in modo tale da stabilire un primo contatto empatico ed emotivo, che sarà poi quello che permetterà proprio di attivare il passaparola.

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