Le nuove tendenze del marketing da tenere d’occhio

Attirare l’attenzione dei turisti

Le nuove tendenze del marketing digitale si stanno incorporando a gran velocità nel settore turistico. Sono lontani i tempi in cui i turisti arrivavano ad una destinazione per il solo fatto di partecipare a qualche fiera, o grazie alle brochure; il marketing turistico è ormai prevalentemente digitale, anche se tutt’ora non ci si può dimenticare del marketing offline.
Fondamentalmente il marketing che ad oggi funziona, e quindi porta risultati, si occupa di attirare l’attenzione del turista e di offrirgli un’esperienza indimenticabile, adeguata e consona ai nuovi bisogni ma in accordo con i nuovi formati e nuovi strumenti del XXI secolo.

Quali sono allora le tendenze che i turisti seguono per scegliere? Quali strumenti e quali tattiche usare per attirare la loro attenzione? A cosa rispondono e cosa pretendono? Tutti questi, e molti altri, sono dei fattori che una qualsiasi destinazione, così come qualsiasi azienda del settore turistico, deve considerare ed utilizzare. Vediamo quindi quali sono e come vanno adoperati.

#1 – La rapidità
Il desiderio di fare una vacanza diminuisce drasticamente il tempo che intercorre tra l’idea o la volontà di partire e la presa di decisione. Soprattutto nel caso delle vacanze brevi, che siano primaverili o autunnali, senza dimenticare quelle durante l’estate. Il turista/cliente non è particolarmente disposto a riempire formulari né ad inviare delle mail; gli intermediari online lo hanno capito molto bene, e per questo diventa fondamentale la connessione immediata.
Per ottenere dei risultati, il primo passo necessario è quello di posizionare la destinazione e le proposte di servizi turistici e, quindi, delle proprie aziende turistiche, sul mercato: si tratta cioè di essere presenti nel momento in cui il potenziale turista è pronto a decidere. Il posizionamento, in un mercato saturo ma anche profondamente concorrenziale – come in effetti è quello del turismo – si raggiunge soltanto con il valore: si ottengono tanti più clienti quanto più “valore” si propone, e per far sì che ciò diventi un fattore incidente per far emergere l’offerta, bisogna individuare una tecnica che sia efficace ed efficiente. La migliore tra queste è quella dell’inbound marketing.
Per attirare invece l’attenzione del potenziale cliente, offrendo contenuti unici e rilevanti che soddisfino l’utente, la migliore opzione si espleta attraverso il content marketing.

#2 – Segmentazione del pubblico
I turisti di oggi si sono frazionati e raggruppati in nicchie; lo stesso turismo è fatto da ulteriori “turismi”, i quali in realtà rispondo agli interessi ed alle motivazioni di particolari segmenti del mercato (cultura, arte, sport, bicicletta, enogastronomia ecc). I nuovi tempi hanno generato un tipo di turista ormai lontano dalla concezione classica: oggi, per ottenere dei risultati, si deve conoscere bene il turista, sapere quali bisogni e quali necessità ha… dal turismo enogastronomico al turismo all inclusive, dal turismo rurale al culturale, d’avventura ecc il marketing turistico, e soprattutto quello digitale, deve confrontarsi con una domanda del consumatore di volta in volta più segmentata e complessa.
Ormai non serve più parlare o pensare al turista generalmente inteso, ma è necessario rivolgere la propria attenzione alle diverse tipologie di turisti: per ogni turista è necessario proporre un prodotto che lo rispecchi e lo comprenda, che sia adeguato a lui. La sfida attuale del turismo è, paradossalmente, una standardizzazione su misura.

#3 – Reti sociali-social media
Se la rapidità e la segmentazione sono fondamentali, non ci si può dimenticare dei social media. Ogni turista, o tipologia di turisti, ha dei canali social preferiti; il mercato turistico ha i suoi clienti nella rete: questo è il campo di battaglia e lo scenario in cui andare a convincere potenziali nuovi turisti. I social media sono uno strumento molto potente, di e per la promozione di fornitori turistici che aumentano la loro possibilità di avvicinarsi a diversi turisti, soprattutto se parliamo di nicchie.
Inoltre, chi ha detto che i social media non sono fatti per vendere? In realtà, nel momento in cui vengono utilizzati per comunicare una promozione o un’offerta specifica, essi diventano un potente strumento di “call to acion”, rimandando al sito web della destinazione o dell’azienda. Ogni momento è buono per innestare un desiderio e trasformare l’utente in un potenziale turista.

#4 – Il turista opina e qualifica, ormai è lui a determinare le stelle
Il turista di oggi è abituato a recensire, opinare e condividere il proprio punto di vista e la propria valutazione sui servizi turistici ricevuti. Portali come Tripadvisor, Booking.com, Expedia ecc offrono il servizio costante di consultare le valutazioni, le considerazioni e le opinioni di altri molteplici turisti: si dice che oltre il 65% dei turisti non decide né prenota se prima non ha controllato recensioni e valutazioni. Ma anche in questo caso, sembra che le destinazioni e le imprese del turismo abbiano rinunciato ad avere la loro propria community, mentre questi portali permetterebbero ai turisti di esserne parte, attraverso i commenti, le votazioni e lo sharing di immagini.

Se il turista/cliente hanno avuto una buona esperienza da noi, perché non dirlo? Perché non sfruttarlo la sua voglia di condividere a nostro vantaggio? Perché non utilizzare i contenuti da lui scritti, i suoi commenti e le sue immagini per promuoversi?

#5 – Convenienza per il turista
I nostri turisti sono ormai degli esperti, hanno in mano tutti gli strumenti per cercarsi da soli informazioni e soprattutto sanno esattamente cosa interessa loro – e cosa no – e sono molto attenti alla convenienza, sia per quanto riguarda le proposte, che i servizi o le offerte. Il concetto di base è risparmiare, ovvero pagare per quello che vogliono e per quello che desiderano. La buona esperienza turistica, ai loro occhi, è quando sentono di aver ottenuto di più di quello che si aspettavano o di quello per cui hanno pagato.
Secondo queste considerazioni, una strategia di marketing vincente è quella di far leva sul risparmio e sul valore, comunicando che la nostra proposta o servizio è effettivamente conveniente perché consegniamo al turista più valore di quello che si aspetta. In sostanza si tratta della differenziazione: il concetto sta nel far in modo che il turista, grazie alla nostra comunicazione, promozione o offerta, percepisca in modo chiaro il nostro essere differenti, come lo è il nostro servizio o proposta rispetto a quello che gli viene offerto da tutti gli altri.

#6 – Connettere destinazione e turista
In gran parte, il successo della sharing economy si deve al fatto che i turisti la identificano con l’autenticità. Il turista di oggi non vuole essere considerato uno dei tanti, né un “turista classico”: fare quello che fanno tutti gli altri turisti non piace; vedere quello che vedono gli altri, non eccita. Per questo le proposte che funzionano sono quelle che offrono nuovi o diversi punti di vista o prospettive, per non dire attività.
Una visita guidata con una guida professionale è considerata banale, ma se la visita si fa con un “local”, allora diventa esperienza; conoscere il territorio e la cultura locale è il desiderio dei nuovi turisti. Nella promozione ad esempio di un hotel, non si deve vendere né l’hotel né i suoi servizi in sé, ma proporli come punto di partenza per la scoperta della destinazione, ed anche come base dalla quale conoscere il territorio.

#7 – Contattare e “tenere in caldo” il turista
I turisti acquistano un sogno, un desiderio. Quando decidono per una destinazione, lo fanno perché desiderano fare, conoscere o vivere qualcosa. Non si può dimenticare che il turismo è l’unico prodotto nel quale è il turista a muoversi per usufruirne, senza tralasciare il fatto che paga in anticipo. Per tali motivi, per ottenere una soddisfazione totale e fare in modo che il turista spenda di più, risulta vincente “riscaldarlo” prima del suo arrivo. L’esperienza del turista non si ha più soltanto in ciò che si sfrutta durante il viaggio o quando si è nella destinazione: l’attesa e l’aspettativa possono essere piacevoli molto prima del viaggio stesso. E allora, perche non riscaldare i motori?
Inviare per mail, o attraverso i social, informazioni, mappe o suggerimenti – e sono solo alcuni esempi – serve soprattutto per far sì che la raccomandazione del turista inizi già prima che lui arrivi alla destinazione, mentre il fatto di poter commentare, postare commenti ed immagini durante la permanenza nella struttura ricettiva, rende possibile una promozione a nostro vantaggio attraverso la diretta condivisione del turista.

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