Le 10 regole per gestire i social media nel turismo

Quali sono le modalità corrette per gestire in modo efficace i social media? Cosa bisogna fare?

1. Monitorizzare quello che si dice

Non basta monitorizzare le menzioni, si devono anche controllare gli hashtag e le parole chiave. Oltre a seguire le conversazioni che si svolgono in rete, è fondamentale relazionarsi ed interagire con la gente non solo con i propri ma con gli utenti in generale.
È fondamentale rispondere alle menzioni, segnalare come favoriti i migliori tweet, condividere i post pubblicati dai nostri turisti: insomma, generare engagement con il nostro pubblico e con i potenziali visitatori.

Le liste di Twitter sono una risorsa importante per essere sempre aggiornati su quello che accade intorno alla destinazione o all’azienda turistica, ossia sulle imprese del settore, sulla concorrenza, sugli influencer e via dicendo. Ma sono anche utili per scoprire chi sta tweettando su un determinato tema, per esempio sui suoi prodotti turistici.

Di conseguenza, le destinazioni così come le aziende devono sfruttare l’opportunità per promuoversi e comunicare con chi è realmente interessato. Se infatti si fornisce l’informazione giusta, alla persona giusta, è più facile riuscire a raggiungere i propri obiettivi: sparare nel mucchio sui social media è una strategia che non ripaga.

2. Analizzare la concorrenza
Nel marketing, l’analisi della concorrenza è essenziale ed ovviamente nei social media non poteva essere diverso. Bisogna quindi capire cosa fanno i concorrenti e come lo fanno, quanti follower o fan hanno, quali sono i loro interessi, quali contenuti condividono.
Può essere utile identificare fra i loro contatti gli influencer, per vedere se sono in linea con le nostre esigenze e contattarli noi!
Un consiglio: create una lista suTwitter e su facebook, in modo tale da poter sempre monitorare le azioni e le attività realizzate dalla concorrenza.
Dobbiamo essere consapevoli che catturare l’attenzione dei turisti e riuscire ad attirarli oggi è una vera e propri lotta ed il campo di battaglia prediletto sono i social media.

3. Foto e vídeo: indispensabili

I contenuti visual vincono sempre: qualsiasi sia il canale social è sempre fondamentale pubblicare post correlati da immagini o anche solo immagini come contenuti in sé.
Su Twitter per esempio i messaggi con contenuti visual ricevono in media il 18% in più di click, l’89% in più di “preferiti” e il 150% in più di RTs.
Ma anche i video piacciono molto agli utenti: secondo un’analisi svolta da Google, i video svolgono un ruolo strategico nel processo di ricerca e di scelta d’una destinazione turistica: il 64% dei turisti infatti li guardano nella fase di ispirazione, quando iniziano a pensare di fare un viaggio mentre il 63% nel momento in cui devo scegliere la destinazione.
Un altro dato interessante, sempre rilevato da Google, ha evidenziato che il 62% dei turisti guardano i video condivisi dalle destinazioni e dalle aziende turistiche ma che una bella porzione, ossia il 37%, guarda quelli fatti dagli amici e familiari.

Questo significa che la destinazione deve creare contenuti interessanti ma non necessariamente coinvolgendo professionisti!!. Ciò che conta oggi più che la forma è la sostanza: le destinazioni e le aziende devono sapere raccontare e sfruttare l’enorme potere dello storytelling.

4. Condividere e sfruttare i contenuti generati dai turisti (UGC)
Nelle fasi d’ispirazione e pianificazione di un viaggio, le principali fonti d’informazione dei turisti sono i familiari e soprattutto gli amici (della rete), oltre ovviamente al web. In questo contesto, i social media svolgono un ruolo fondamentale, proprio per la loro capacità di influenzare le decisioni finali dei turisti.
Le destinazioni devono quindi trovare i contenuti creati e condivisi in rete dagli utenti, su Twitter, Instagram, Facebook, e ricondividere quelli più interessati sui propri canali.
È infatti essenziale stimolare i turisti affinché creino e pubblichino storie, immagini, commenti della loro esperienza nella destinazione, trasformandosi loro in prima persona nei promotori del territorio, distribuendo in rete contenuti autorevoli e credibili, in quanto proprio creati dagli utenti stessi. In questo modo, si aumenta la visibilità e notorietà della destinazione e dell’azienda in rete e si raggiungono nuovi turisti.

5. Interagire con le aziende del settore e gli operatori
È molto importante sviluppare interazioni con le imprese del settore turistico del territorio per generare conversazioni ma soprattutto per creare una forte coesione interna. Infatti, tutti gli attori di una destinazione hanno lo stesso obiettivo, ossia quello di attirare turisti. Di conseguenza, è fondamentale unire le forze e creare una sinergia fra tutti (Hotel, B&B, touroperator, guide turistiche, ristoranti, ecc.). Un modo eccellente per riuscirvi è utilizzare i social media, in particolare Twitter e Facebook, che ben si prestano ad essere utilizzati come canali di comunicazione interna.

Nel prossimo post, parleremo delle altre 5 regole per gestire con successo i social media nel turismo. Non perdetevelo!

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