La Francia cambia brand ma in modo intelligente. Perché non impariamo?

Mi fa proprio invidia. Lo devo riconoscere. Ho sempre avuto una grande ammirazione per  il sistema turistico francese, per la sua organizzazione, per la sua capacità di inventarsi e di inventare nuovi prodotti e soprattutto per la sua competenza in marketing turistico.

Ma quando ho saputo che Atout France, l’ente nazionale responsabile della promozione turistica, aveva deciso di rinnovare il marchio turistico della Francia, ho pensato che finalmente anche i francesi avevano ceduto alla moda tipicamente italiana di cambiare brand in base ai cambiamenti politici.

La Francia infatti ha mantenuto il suo brand turistico per più di quindici anni. Nonostante fosse un marchio molto francese, di bandiera, dal punto di vista turistico aveva funzionato. Qualche anno fa avevano deciso di cambiarlo: l’intento in realtà era solo di attualizzarlo, ‘svecchiarlo’, renderlo più moderno. Il risultato aveva portato ad un marchio radicalmente differente, più allegro, con l’immagine della Marianna, il simbolo della Repubbblica Francese, un lettering più friendly e meno istituzionale. Secondo me, non eccellente dal punto di vista turistico, ma è una questione di gusti.

Oggi, però la pressione del web 2.0 e il bisogno di sviluppare una comunicazione promozionale nel e-turismo, sia della Francia sia delle sue Regioni, ha spinto i responsabili del turismo a pensare ancora una volta ad un nuovo brand che sia ad un tempo promocommerciale e che risponda alle logiche della comunicazione intergrata.

Non bisogna però dimenticare che un marchio rappresenta l’identità di un prodotto, di un’azienda, di una destinazione e proprio per questo deve esprimerne i valori e comunicarne le attrattive. E l’identità non è un elemento facile da cambiare, soprattutto rapidamente, perché il mercato ha bisogno di tempo per assimilarla.

Tuttavia, ho dovuto ricredermi perché la nuova immagine turistica della Francia non è altro che un restyling del brand già esistente. Sono rimasti i colori della bandiera francese, l’immagine della Marianna, ma con un’accezione allegra, semplice e rafforzativa dell’immagine nazionale. Ovviamente, ci sono alcuni lievi cambiamenti, una certa modernizzazione, ma soprattutto, la cosa più importante, è stata il riconoscimento del mondo web che è stato integrato e inserito nel payoff turistico nazionale: Rendezvousenfrance.com

Altro aspetto interessante da notare è stata la gestione intelligente di questo cambiamento. Invece di effettuare una scelta a porte chiuse, solo fra tecnici e politici, sono stati coinvolti e consultati gli operatori turistici che hanno potuto scegliere fra  quattro proposte (anche se in realtà molto simili tra loro). E non solo. Anche la gente comune è stato chiamata a votare.

In tempi di condivisione e partecipazione social infatti non poteva mancare anche il voto popolare: le persone potevano esprimere la loro preferenza sul sito turistico francese www.rendezvousenfrance.com.

Questa manovra ha effettivamente un pò l’aspetto di una mossa di pubbliche relazioni con fini elettorali ma in ogni caso è sicuramente meglio di quanto avviene qui in Italia, quando si tratta di cambiare e lanciare un nuovo marchio. Per lo meno i francesi hanno dimostrato di essere pragmatici, intelligenti e capaci. Ma sopratutto di sapere mettere la strategia turistica nazionale davanti ai propri interessi politici e particolaristici. Chapeau!!!!

Tags :

Leave a comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.