Instagram per destinazioni turistiche: 10 errori da evitare (parte 2)

Nello scorso articolo, abbiamo visto i primi 5 errori da non commettere se si vuole utilizzare Instagram come strumento di marketing e soprattutto usarlo in modo professionale ed efficace.
Ora, andiamo a vedere insieme gli altri 5!

1. Non definire un proprio stile
Ogni foto pubblicata parla della destinazione, dei suoi prodotti, dei suoi servizi, delle persone che la abitano e di tante altre cose. Nonostante i soggetti siano molti e diversi tra loro è importante creare un proprio stile unico e distintivo, quello che andrà a definire e costruire la propria brand identity, in grado di far si che i fan siano in grado di riconoscere la destinazione subito, già al primo sguardo. Le foto con una forte personalità, che si distinguono, che sanno raccontare infatti piacciono molto agli utenti.
Però mi raccomando, attenzione! C’è una bella differenza tra pubblicare contenuti con una forte personalità, in grado di conferire un aspetto inedito ma anche umano della destinazione, ed invece gestire in modo personale un account, come se fosse il proprio privato, pubblicando qualsiasi foto, in modo casuale.
Non bisogna dimenticare che è la destinazione che parla e si racconta, non noi!

2. Foto di scarsa qualità
Anche se Instagram ha reso democratica la fotografia, consentendo a tutti di condividere immagini (e sentirsi bravi fotografi!) e posizionandosi come social media non per professionisti, ciò non significa che le destinazioni possono pubblicare foto scadenti o irrilevanti.
Gli utenti infatti giudicano una destinazione non solo dalla qualità dei prodotti e servizi offerti ma anche dalla qualità dei contenuti che condivide. Le immagini belle e curate trasmettono automaticamente un’idea di qualità e professionalità, in grado di influenzare la percezione di un determinato brand e di conseguenza anche la scelta finale di un utente.
Quindi, è sempre bene usare foto belle e curate, della grandezza raccomandata o anche più grandi, in modo tale che l’effetto finale sia di un’immagine ad alta risoluzione.

3. Attenzione agli errori!
Se le immagini devono essere belle e curate per trasmettere agli utenti un senso di professionalità e attenzione è altrettanto importante non commettere errori di grammatica o spiacevoli sviste nelle captions, ossia nelle descrizioni.
Purtroppo, è molto facile rovinare la reputazione e l’immagine che gli utenti hanno di una destinazione. E’ quindi meglio perdere qualche minuto in più per rileggere la descrizione, controllare eventuali refusi o sviste e poi procedere con la pubblicazione.

4. Pubblicare contenuti irrilevanti
È vero che una volta aperti, i canali social vanno animati e attualizzati in modo continuativo, al fine di riuscire a costruire un rapporto con i propri fan. E che quindi più contenuti si pubblicano meglio è. Tuttavia, non bisogna dimenticarsi dell’importanza di pubblicare contenuti di qualità, soprattutto sui social, dove il volume di informazioni, immagini e video condivisi è così numeroso. Non bisogna quindi confondere la quantità con la consistenza. Meglio qualche immagine in meno a favore di un’immagine che sia veramente in grado di raccontare qualcosa.

5. Non promuovere il proprio canale
Oltre a pubblicare contenuti pertinenti e di qualità, è importante promuovere il profilo su tutti i canali istituzionali della destinazione (owned media), ossia sia sui profili social sia sul sito e blog, ma anche attraverso la newsletter o sviluppando azioni di promozione mirate, volte ad aumentarne la visibilità e il reach dei propri contenuti.

E ora…non vi resta che provare!
Per chi volesse saperne di più e approfondire l’argomento, è online il nostro video corso di formazioneInstagram per destinazioni turistiche“. Da non perdere!

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