Instagram per destinazioni turistiche: 10 errori da evitare (parte 1)

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Ogni giorno si sente parlare di Instagram. Ogni giorno aumentano in modo esponenziale gli user che lo utilizzano. Ogni giorno sono sempre più i brand e le destinazioni turistiche che lo scelgono per raccontarsi e mettersi in contatto con i propri fan.
D’accordo: tutti sappiamo quanto alle persone piacciono le immagini (il futuro è visual!) e sicuramente il grande successo di Instagram è strettamente connesso al suo aspetto visual e anche alla sua fruizione mobile.

Tuttavia, al di là della semplicità con cui si presenta, saper utilizzare Instagram in modo efficace (ossia riuscire ad emergere tra milioni di account e brand che ogni giorno pubblicano foto esattamente con lo stesso identico obiettivo, ossia catturare l’attenzione degli utenti) non vuole dire semplicemente condividere fotografie, anzi.
Non bisogna pensare che avere un account e semplicemente essere presenti su un social media significhi fare marketing: c’è infatti una bella differenza!

Ecco, allora gli errori assolutamente da evitare quando si apre un profilo su Instagram.

1. Creare un account privato
Potrebbe trattarsi più che di un errore di una semplice disattenzione ma è importante verificare che il profilo della propria destinazione o azienda turistica sia pubblico. Un account privato non ha alcun senso se non quello di ridurre le opportunità di engament e di brand awareness.

2. Pubblicare foto e video a caso
Così come per i tutti i social media anche per Instagram, è importante definire una strategia, in base agli obiettivi e ai target che si intendono raggiungere, in modo tale da comunicare una propria immagine precisa e ben definita.
Bisogna condividere contenuti che siano rilevanti per il proprio brand e che ne incrementino l’awareness sul mercato, facilitandone il posizionamento.

3. Usare gli hashtag in modo improprio
Gli hashtag per essere efficaci devono essere pertinenti, rilevanti, facili e brevi.
Obiettivo degli hashtag è infatti raggiungere persone potenzialmente interessate alla destinazione, ai suoi prodotti e servizi. È assolutamente sbagliato utilizzare hashtag che non hanno alcun legame con il proprio prodotto solo perché popolari e quindi capaci di richiamare un gran numero di utenti e incrementare il reach del contenuto condiviso.
Oltre infatti ad essere eticamente scorretto e a risultare irritante per gli utenti, quale beneficio ne ricava la destinazione?
Solo uno: di perdere anche i fan già acquisiti.

4. Non seguire i propri follower
Non si tratta solo di un atto di cortesia ma seguire i propri follower risponde a una precisa logica di marketing. Si tratta infatti di una tecnica semplice che permette di conoscere i fan e di scoprirne i gusti e le preferenze, magari anche le abitudini, e di conseguenza raccogliere suggerimenti utili su quali contenuti pubblicare affinché siano in linea con le loro esigenze.

5. Dimenticarsi di interagire
Uno degli obiettivi di una strategia di social media marketing è creare engagement e questo è possibile solo se si interagisce con il proprio pubblico. Quindi, è fondamentale ricambiare i like, rispondere ai commenti e alle domande, effettuare ricerche per trovare utenti di interesse per la destinazione ed entrare in contatto con gli influencer.

Nel prossimo post, andremo a vedere gli altri 5 errori da non commettere su Instagram. Non perdetevelo!

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