Inevitabilmente marketing

Il problema è sempre lo stesso: fare un marketing efficace, quello che porta risultati all’azienda o alla destinazione e riesce a soddisfare il cliente. In definitiva, un marketing intelligente da contrapporre a un marketing inefficace.
Ma che cosa è successo di nuovo?

Il web 2.0 ha cambiato profondamente il mercato e il modo con il quale relazionarsi. Oggi gli utenti parlano fra loro, si confrontano, si inviano messaggi, si scambiano informazioni. Le aziende non possono più pensare di avere una comunicazione unidirezionale verso i singoli consumatori. Cambiano il concetto e le tipologie di target. Non si può più pensare a un bersaglio da colpire. Le aziende si devono trasformare in soggetti che ascoltano il cliente, lasciandogli la gestione della situazione.

Certo può sembrare bizzarro parlare di marketing nell’era dei social media in un ambito, quale quello turistico, in cui ancora per molti operatori non è chiaro in che cosa consista il marketing tradizionale.

Eppure è necessario. Chi ritiene di vivere ancora al di fuori di questo mondo perde ogni capacità di comunicazione con i potenziali consumatori. (…)

I cambiamenti in atto nella nostra società, nel modo di vivere, di pensare, di produrre, di relazionarsi con gli oggetti e con le persone, inevitabilmente modificano i modi di consumare. Anche la domanda turistica ne risente. Così, se in passato quel poco marketing che si è fatto nel settore è stato poco innovativo, ha seguito strade già percorse, incentrando le proposte sui servizi e prediligendo la promozione alla pubblicità, ora è tempo di applicare strategie di differenziazione e di andare a stimolare le emozioni dei viaggiatori.

Questo non significa non garantire la qualità dei servizi, vuol dire che a questa si devono aggiungere esperienze, differenziandosi dalla concorrenza. (..)

Si può parlare di un marketing che segue il criterio dei risultati e che per questo parte dall’esistenza di un nuovo mercato, così fluido e mutevole da meritarsi l’appellativo di liquido, perché, come l’acqua, non ha forma e assume quella dei diversi contenitori che, di volta in volta, si trova a riempire. Non si può più nemmeno parlare solo di un marketing innovativo, contrapposto a un approccio tradizionale: ora è necessario un atteggiamento creativo, che del resto è in linea con un’inevitabile evoluzione sociale.

cit.: pag. 1-8 da Josep, Ejarque, Destination Marketing. La nuova frontiera della promo commercializzazione turistica, Hoepli, Milano, 2008

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