Il settore turistico e il mercato

Non c’è dubbio: nel turismo, fare marketing è sempre più complesso. Il settore turistico, in generale, e le aziende italiane in particolare, hanno sempre lavorato per creare prodotti e servizi, ma anche attrattive, pensate esclusivamente per la massa, ossia per la maggior parte del mercato. L’idea di fondo era molto semplice: creare un prodotto o una proposta in grado di soddisfare la maggioranza della gente. Poi si è andati oltre e si è provato a segmentare il mercato: turismo d’affari versus turismo di vacanza. E poi ancora un po’ più avanti: si è iniziato a parlare di segmentazioni geografiche del mercato, in relazione alla promozione.

Negli ultimi anni, addirittura si è fatto ancora un passo ulteriore – in teoria – e si è andati verso una segmentazione socioeconomica. Questo però è tutto quello che siamo riusciti a fare e sicuramente non si può parlare di innovazione!! Intanto, gli altri settori economici, specialmente quelli legati ai prodotti di largo consumo, procedevano già verso una segmentazione del mercato per stili di vita.

Il turista postmoderno purtroppo è veramente complesso, e ahimè un pò sconsiderato con noi che lavoriamo nel settore. E, d’altra parte, anche noi non facciamo tanti sforzi per andargli incontro. A volte, proponiamo un prodotto, per esempio per il turismo familiare, ma poi lì ci fermiamo –  thats’all!! Senza renderci conto che oggi esistono diversi tipi di famiglia e, di conseguenza, di domande di turismo di famiglia: la monoparentale, ossia quella costituita dal padre/madre separati che fanno una vacanza con propri figli; i neo genitori con il bambino oppure la famiglia con bambini piccoli (dai 3 a 6 anni), quella con i figli adolescenti, e così via. Ed ogni tipo di famiglia ha bisogni ed esigenze diverse. Senza dimenticare un nuovo tipo di turismo familiare, quello dei nonni con i nipoti.

Alcune destinazioni e anche alcuni operatori però hanno capito che il turista e il mercato sono profondamente cambiati e hanno creato proposte e prodotti seguendo il modello degli stili di vita. Altri più accorti ancora hanno individuato nicchie particolarmente interessanti, quali il segmento gay oppure le coppie DINKS (double incoming no kids), clienti molto amati dal turismo delle città d’arte e dal turismo short break proprio per la loro capacità di effettuare tante piccole vacanze. Senza dimenticare, i LATS (living appart together), ossia le coppie in cui i partner vivono ognuno a casa propria o addirittura in città distinte, e che sfruttano i week end o le vacanze per incontrarsi. La caratteristica principale di questi turisti/clienti è semplice: cercano prodotto e innovazione.

Ma attenzione! Sta arrivando sui mercati europei un nuovo fenomeno sociale che sta già avendo e avrà un impatto ancora più grosso sul turismo. Si tratta dei LOHAS, ossia di una tipologia di turisti che si può definire Lifestyle of Health and Sustanaibility, in cerca di proposte e prodotti di wellness e salute, sostenibili, ma attenti anche al turismo etico e sociale. Questi turisti non sono nient’altro che l’essenza del turista post-moderno, attento all’innovazione, all’ambiente, alla sostenibilità, ma anche al proprio benessere e alla propria salute.

Nell’Europa centrale, gli studi di mercato rivelano che, in base al Paese, i LOHAS vanno già dal 5 al 20% della popolazione adulta: in Germania, secondo il “Schober report”, si arriva già al 20% mentre negli Stati Uniti si aggirano intorno al 19%. Dal punto di vista turistico, i LOHAS hanno anche sottosegmenti, come per esempio i turisti ecologici, i turisti green, i turisti spirituali ecc.

Forse l’idea di creare proposte per i clienti LOHAS è ancora troppo prematura ed eccessiva per il settore turistico, abituato ancora a pensare che il turista vada educato!! E mio malgrado lo sento dire ancora troppo spesso! Il settore vorrebbe un turista che accetta di buon grado, senza pretese, tutto quello che gli viene proposto ed offerto. I LOHAS rappresentano probabilemene l’avanguardia ma sono sicuro che alcune destinazioni e ancora di più alcuni operatori presto inizieranno a prestare attenzione a questa nuova domanda. Si tratta solo di capire cosa vuole il mercato ed essere pronti ad offrirlo. Chi lo capirà sicuramente ne guadagnerà perché sarà capace di differenziarsi ed evidenziare il proprio valore aggiunto.

Gli altri continueranno a fare e ad offrire le stesse cose di sempre, e ovviamente continueranno a lamentarsi.

Ma per loro fortuna ci sarà sempre Expedia, Booking e altri pronti ad aiutarli ma…..a che prezzo!!

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