Il futuro è visual!

L’evoluzione tecnologica e la diffusione sempre più massiccia di smartphone e tablet dotati di potenti fotocamere ha favorito l’uso nel mondo digitale e social delle immagini rispetto al semplice testo, spostando quindi il focus in un’ottica più visual.
Il percorso è stato graduale ma inesorabile: inizialmente infatti in rete la forma di comunicazione più comune e diffusa erano i testi. Basta pensare che il primo spazio social sono stati i blog, dove appunto venivano pubblicati articoli, spesso anche lunghi. Successivamente con l’avvento di Facebook e quindi con la pratica della condivisione si è iniziato a scrivere post più brevi accompagnati da un’immagine.
Poi è stata la volta del micro-blogging con Twitter che ha ridotto ulteriormente i testi a 140 caratteri per poi arrivare con Pinterest e Instagram ad eliminare totalmente il testo a favore di una comunicazione solo visual. E non a caso anche Facebook ha effettuato un proprio restyling, introducendo una nuova timeline con la foto copertina.
Una tendenza, quella visual, favorita anche dal grande quantitativo di materiale presente e pubblicato in rete: è evidente infatti che la presenza di un’immagine cattura in misura maggiore l’attenzione degli utenti rispetto ad un semplice testo.

Ma vediamo alcuni dati a dir poco sorprendenti.
Pinterest settimanalmente oggi riceve circa 29 milioni di visite rispetto a 1,27 mln dell’anno precedente, registrando un incremento del 2183%.
I foto e i video pubblicati su Pinterest generano più traffico rispetto a quelli condivisi su Twitter, Google+ e Linkedin
Anche Instagram ha avuto una forte impennata delle visite, passando da 56.360 dell’anno scorso ad oltre 12 milioni a luglio 2015. Lo studio ha inoltre rivelato che Instagram è il social network più popolare secondo solo a Facebook e vanta la presenza di oltre il 40% dei maggior brand mondiali.
Il 44% degli utenti presenti in rete dichiara di preferire i brand che postano fotografie e immagini perché rendono più immediata la percezione dei prodotti e facilitano la creazione di engagement.
Le foto e i video sono infatti in grado di generare un maggior coinvolgimento: non a caso le immagini pubblicate su Facebook ricevono il doppio dei “like” rispetto a un qualsiasi messaggio e i video sono condivisi 12 volte di più rispetto ad un semplice link con testo.
Il 42% dei post di Tumblr sono costituiti da foto rispetto agli altri che contengono testo, grafici e link.

Alla luce di questi dati, è evidente che oggi le destinazioni e le aziende turistiche devono focalizzare la propria social media strategy a favore di un approccio più visual se vogliono continuare a mantenere alta la propria rilevanza online.
Come?
Innanzitutto è necessario riflettere su come tradurre i propri messaggi in immagini, in modo tale da utilizzare quelle che meglio possono esprimere visivamente il concetto che si desidera comunicare.
Cosa state cercando di comunicare ai vostri follower? Perché siete presenti in rete? Quali sono i vostri obiettivi? Cosa volete ottenere dai vostri clienti (quale call to action)?
Le immagini, come abbiamo detto, sono un ottimo modo per creare engagement perché facilitano la comprensione del prodotto, favoriscono l’immedesimazione e riescono a stabilire un contatto più emotivo ed empatico con gli utenti.
Per riuscire ad essere realmente efficaci non bisogna però dimenticarsi di utilizzare anche le foto fatte dagli utenti; è necessario infatti stimolarli a condividere i propri contenuti, i famosi “user generated content“.
Si tratta infatti di un ottimo modo per per raccogliere nuove immagini, oltre che per creare engagement e fidelizzarli. Le modalità possono essere differenti: organizzare un contenst su Facebook per sollecitare i fan ad inviare foto scattate nella destinazione o nell’albergo; autorizzare il board di Pinterest a premiare l’utente più attivo; su Instagram stimolare i follower ad usare l’hashtag quando pubblicano immagini delle vacanze offrendo un incentivo, anche simbolico.

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