Il 3° errore da evitare nel content marketing

Una volta compresi gli obiettivi e il pubblico che si intendono raggiungere con l’attività di content marketing, allora si può iniziare a pensare quale contenuto creare. Ovviamente, lo scopo è costruirne uno di successo ma non è così facile: anche qui rischi e trappole sono in agguato.
Ecco 6 semplici regole da rispettare per creare contenuti condivisibili e potenzialmente virali ovvero ‘sticky’ ossia appiccicosi, che ti rimangono incollati addosso.
Essenzialmente devono essere:

Semplici
E’ importante avere una tesi da argomentare intorno cui si costruisce l’intero contenuto. Senza un’idea semplice e chiara alla base, facilmente gli utenti si perderanno nella lettura piuttosto che nella visione o nell’ascolto, senza capire quale sia il reale valore aggiunto per loro. In questo modo, sarà difficile generare engagement e condivisioni.

Inaspettati
I contenuti che durano nel tempo e rimangono impressi nella testa delle persone sono quelli che prima ne suscitano la curiosità e poi la soddisfano.
Bisogna fare in modo di stimolare l’interesse degli utenti, metterli nella condizione di volere sapere e chiedere e successivamente essere capaci di fornire loro la risposta.

Concreti
per essere condivisibile e memorabile, i contenuti devono essere concreti perché aiutano gli utenti a comprendere e sono più facili da ricordare e da applicare.
Le idee astratte infatti possono venire facilmente confuse mentre quelle concrete proprio perché più pratiche e tangibili sono più facilmente memorabili.

Credibili
le idee che sono credibili hanno una maggior possibilità di essere condivise.
Ci sono molti modi per incrementare la credibilità di un contenuto, come per esempio utilizzare fonti autorevoli, ricerche di prima mano, referenze di esperti, e anche coinvolgendo il pubblico ad interagire, rendendolo co autore e parte attiva del contenuto.

Emozionali
Per condividere, il pubblico deve essere interessato e ciò avviene solo quando si riesce a fare leva sui suoi sentimenti. Conoscere la propria audience consente di capire esattamente ciò su cui puntare per costruire il contenuto.

Storie
il nostro cervello capisce meglio e ricorda più facilmente una storia piuttosto che un qualsiasi testo. Inoltre, una storia rende più immediato il coinvolgimento emozionale. Le storie infatti facilitano il processo di identificazione, consentendo agli utenti di sentirsi i veri protagonisti.

Non sapere quale contenuto è già stato creato in precedenza
Un errore molto comune è quello di non verificare se una certa idea è già stata utilizzata prima da altri. In questo modo, si rischia non solo di perdere la propria credibilità ma anche di passare per un ‘copione’.
Se per caso vi accorgete che la vostra idea è già stata utilizzata cercate di capire come migliorarla chiedendovi:
– può essere adattata ad un’altra tipologia di contenuto che possa essere ugualmente efficace e magari più in linea con il mio target?
– È un informazione datata che può essere aggiornata e completata con nuovi dati?
– L’autore originario ha per caso tralasciato di trattare o approfondire questioni importanti?
– Si può affrontare il tema da una nuova angolazione in modo tale che sia anche più interessante per il proprio pubblico.

Propensione verso ciò che si reputa  personalmente interessante rispetto a ciò che invece è oggettivamente interessante per il proprio pubblico.
Si tratta di uno dei punti più difficili da affrontare, se non il più difficile in assoluto.
Spesso ci si lascia sopraffare dalle proprie convinzioni, adottando una visione endogena ed autoreferenziale che nulla ha di interessante per il nostro pubblico.
È importante chiedersi quindi:
la mia idea piacerebbe ai miei utenti? Si riaggancia o riprende un contenuto interessante per il mio pubblico? Il mio contenuto è utile o quanto meno emozionale per il mio target, o solo per me?

Sicuramente, seguendo questi criteri riuscirai a creare contenuti di sucesso e a raggiungere gli obiettivi preposti. Perchè non bisogna mai dimenticarsi che quello che veramente conta è ciò che interessa al tuo pubblico.

A presto…con il 4° errore del content marketing!

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