I pilastri del marketing turistico

Oggi, affermare che internet ha cambiato il modo di fare marketing turistico è veramente un’ovvietà. Tuttavia, a ripeterlo non si sbaglia mai, soprattutto nel turismo, uno di quei settori dove l’innovazione e l’adattamento alla domanda hanno sempre tempi molto lunghi.

Sembrerebbe infatti che le destinazioni, gli albergatori e in generale tutti gli operatori facciano ancora fatica ad accettare che oggi il mercato è cambiato e che è la domanda a dettare e stabilire i tempi e le modalità. Da un mercato ‘one to many’ si è passati ad un mercato ‘one to one’.

Se da una parte internet ha trasformato i tradizionali equilibri che governavano il mercato, spostando il potere nelle mani dei turisti, dall’altra ha anche fornito agli operatori una serie di strumenti che consentono loro di mantenere una comunicazione costante con i propri clienti, offendo la possibilità di raggiungerne di nuovi così come di venire, a loro volta, scoperti da altri.

Molti di questi strumenti sono gratuiti ma, se veramente si vogliono ottenere risultati duraturi ed ottimizzare i benefici per il proprio business, è necessaria una gestione mirata e continua, che significa investire tempo ed energia, oltre che elaborare strategie precise.

Fare marketing non vuol dire fare pubblicità fine a se stessa. L’obiettivo è raggiungere ed acquisire nuovi clienti; che più concretamente significa generare prenotazioni. Non è necessario essere un esperto di marketing turistico per comprendere le opportunità che internet offre in termini di customer care, ossia per comunicare con i turisti, per raccogliere informazioni su di loro, per fidelizzarli e, di conseguenza, per personalizzare l’offerta e, non ultimo, per raggiungere nuovi clienti, introducendosi in nuovi mercati. In questo senso, diventa però fondamentale individuare gli strumenti più idonei ossia quelli in grado di garantire i risultati migliori.

Spesso mi chiedono come si fa una buona promozione oppure quali sono le strategie di successo nel marketing turistico e quali gli strumenti più efficaci. È difficile rispondere: ogni situazione infatti è diversa e unica ma sicuramente ci sono dei ‘minimis’ da rispettare.

L’unica certezza è che ormai non si può più stare in una condizione di attesa passiva, pensando di utilizzare un solo strumento per fare promozione e marketing, così come succedeva fino a qualche anno fa. Dal mio punto di vista, il marketing turistico di successo deve essere integrato sia per gli alberghi sia per le destinazioni.

In sintesi, però, quali sono i pilastri del marketing per le destinazioni o per le imprese turistiche?

Se vuoi leggere l’articolo completo, pubblicato sul blog di TTG, The Matador, clicca qui.

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