I 7 ‘peccati capitali’ del marketing turistico

Gli errori che vengono più comunemente commessi nel marketing turistico sono solitamente proprio quelli più pericolosi. Se le destinazioni e le aziende turistiche vogliono ottenere risultati e vedere le conversioni e le prenotazioni aumentare invece che ridursi allora è importante che evitino accuratamente quelli che si possono definire i 7 ‘peccati capitali’ del marketing.

1.Non conoscere la propria audience
Bisogna sempre essere consapevoli di chi sono i nostri interlocutori e di quale tipo di esperienza vogliamo offrirgli. Prima di iniziare qualsiasi azione di marketing, la prima cosa da chiedersi è qual è il target che voglio raggiungere. Per riuscire a creare engagement infatti è necessario immedesimarsi nei propri clienti e sviluppare esperienze che siano in linea con i loro specifici interessi. Non basta semplicemente promuovere la destinazione o l’albergo in sé o i singoli prodotti ma bisogna condividere contenuti utili ed interessanti. Inoltre, è fondamentarle sapere come raggiungerla, analizzando quali canali utilizza, quali strumenti (dispositivi mobìli o pc), quando si connettono, quale tipo di contenuto apprezzano, e via dicendo.

2.Usare un linguaggio ‘istituzionale’
È importante utilizzare lo stesso linguaggio della propria audience. Spesso e volentieri le destinazioni e le aziende turistiche quando elaborano contenuti sia online sia offline rimangono intrappolate in un linguaggio troppo stereotipato, istituzionale, distaccato e sovraccarico di informazioni, difficile da leggere e incapace di generare emozioni. È importante invece utilizzare un linguaggio chiaro e semplice, come quello che usa la nostra audience, trasferendo emozioni ed informazioni utili, in modo tale che chiunque possa capirlo, coglierne il valore e condividerlo.

3.Diffondere messaggi inconsistenti
I contenuti devono essere sempre rilevanti proprio perché l’obiettivo è costruire un brand che il mercato deve poter facilmente riconoscere e di cui deve potersi fidare. Ogni giorno le persone vengono travolte da mille messaggi, email, pubblicità, spot, banner. Per essere notati e ricordati è necessario costruire contenuti di valore (per la nostra audience…non per noi!), che possano essere facilmente associati al brand e che siano in linea con gli interessi del nostro pubblico.

4.Non sviluppare sinergie
È importante che la destinazione o l’azienda turistica venga percepita come un sistema unico, in modo tale da trasferire alla propria audience un senso di coesione e di sicurezza. Ovviamente, questo può succedere solo se c’è un perfetto allineamento tra tutti gli operatori del territorio, una conoscenza condivisa degli obiettivi e delle azioni e un reciproco sostegno continuo, in modo tale da rafforzare il messaggio che si intende veicolare.

5.Non porsi obiettivi chiari
È importante che ad ogni azione realizzata corrisponda una call to action unica e chiara – non solo per noi ma soprattutto per il nostro pubblico. È importante che le destinazioni e le aziende stabiliscano un obiettivo da raggiungere e soprattutto se ne pongano uno solo per volta. Chiedere all’utente di scegliere tra tante differenti possibilità, invitandolo in una sola occasione a scegliere fra più azioni, rischia solo di confonderlo e frustrarlo.
Focalizzarsi su un unico obiettivo permette di raggiungere risultati migliori.

6. Non prendere rischi
Scegliere sempre la strada più sicura non è la scelta vincente. Bisogna avere il coraggio di essere diversi. Seguire pedestremente quello che fanno tutti gli altri competitor non permette di evidenziare il proprio valore aggiunto e di differenziarsi sul mercato. Per emergere e distinguersi bisogna avere il coraggio di innovare, di realizzare idee divertenti e creative (be different, think different). I video non diventano virali solo perché sono video, lo diventano perché sono originali e le immagini non vengono condivise solo perché sono ‘visual’ ma devono comunicare qualcosa, emozioni e sentimenti. Non basta fare un semplice lavoro di publishing. È vero che le azioni innovative possono comportare qualche rischio (calcolato) ma sicuramente sono quelle capaci di generare più ROI e di avere un impatto significativo sul mercato.

7.Non adattare tecnologia innovativa
È importante innovare, utilizzare gli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione delle destinazioni e delle aziende turistiche. Bisogna avere il coraggio di abbandonare tecniche obsolete e superate e tuffarsi nel mondo digitale, del web 2.0 e di tutte le possibilità che la rete – e non solo – offre. Ovviamente la tecnologia fine a se stessa è inutile. Ogni strumento e mezzo adottato deve essere funzionale sia al raggiungimento degli obiettivi strategici sia a migliorare l’esperienza del turista sul territorio.

Se le destinazioni e le aziende riuscissero ad evitare di commettere questi errori sicuramente gli sforzi e le risorse investite generebbero più risultati. E sarebbe proprio il ROI a testimoniarlo! Provare per credere!

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Comments 1

  1. Michele Falco

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    Linguaggio, contenuti e ROI, tutti punti che quotidianamente molte destinazioni nelle loro strategie attuano in maniera sbagliata. Ottimo articolo

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