Fare marketing turistico con Instagram

I vantaggi e i benefici per le destinazioni

Con più di 400 milioni di utenti attivi che condividono fotografie in tempo reale, Instagram è sicuramente un canale di promozione e comunicazione che le destinazioni turistiche non possono tralasciare. Inoltre, si sta affermando in misura sempre maggiore come il social media del futuro.
Un social media la cui capacità di influenzare gli utenti è molto forte: basti pensare che addirittura si sono registrati casi di neonati chiamati come i filtri di Instagram!
Ed è la prima volta che accade che la tecnologia viene utilizzata come fonte di ispirazione per i nomi (Lux, Ludwig, Valencia, Juno…)!.
Anche se bizzarro tuttavia questo esempio può sicuramente aiutarci meglio a comprendere il forte potere di Instagram.

Ma parlando di turismo, quali sono i motivi principali per cui oggi una destinazione dovrebbe utilizzare Instagram come strumento di promozione turistica? Come mai gli esperti di marketing lo consideriamo fondamentale?

I motivi sono diversi.
Innanzitutto, perché è visual e mobile, e dolente o nolente questi sono nel turismo i trend prioritari per il futuro, ossia le immagini, i video e la fruibilità mobile. Già perché è proprio in questa direzione che si sta spostando la domanda turistica: le persone infatti abituate a viaggiare sempre con i loro device preferiscono le comunicazioni in real time, vogliono poter cercare informazioni in loco e condividere tutto ciò che vivono con la propria rete sociale.
E poi prediligono tutto ciò che è visual, ossia immagini e video, proprio per la capacità di questi contenuti di comunicare in modo chiaro, trasparente ed immediato.

Questo significa che le destinazioni che utilizzeranno Instagram potranno entrare in contatto ed intercettare una porzione molto interessante di mercato, oltre a raggiungere segmenti appetibili, come i Millennials, la generazione del futuro, che non a caso, amando tutto ciò che è social, visual e a portata di mano, ossia mobile, non possono fare a meno di amare Instagram.
E i dati lo confermano!

Inoltre, Instagram crea vero engagement.
Rispetto agli altri social network, è quello che più di tutti è in grado di creare engagement ed infatti l’interazione che si crea tra gli utenti e i brand è decisamente più consistente e più forte (+4,21%) che in qualsiasi altro social network.
Senza contare, che negli ultimi due anni, la media dei post di Instagram è cresciuta di oltre, il 416%. Si tratta di numeri che davvero parlano da soli ed è inutile commentare.
Uno dei suoi punti di forza è infatti proprio la sua community, anzi le sue community, in quanto ce ne sono diverse, disseminate in ogni paese e località. Si tratta di utenti molto attivi, appassionati e motivati che amano condividere le foto con i proprio follower, animati da un reale spirito social e dotati di una forte creatività che consente loro di raccontare i territori e tutto ciò che li circonda attraverso le immagini, sviluppando uno storytelling spontaneo ed autentico.

Ma le destinazioni e i territori non devono utilizzare Instagram solo attraverso gli Instagramers; non è infatti soltanto questa la strada. Innanzitutto, devono essere presenti e attive con il proprio profilo, postando le foto, raccontando le attrattive, risorse, prodotti, paesaggi, ecc.
Gli utenti di Instagram, potranno in questo modo scoprire la destinazione che altrimenti forse non avrebbero neanche mai considerato. Si tratta di un modo di promuovere e comunicare semplice ed economico.
E proprio per questa sua capacità intrinseca, Instagram è un ottimo strumento per le DMO per interagire con il proprio pubblico, per intercettare nuovi segmenti e per attivare il passaparola, trasformando così i follower in veri e propri promotori dei territori, nei cosiddetti ambassador.

La chiave di volta è riuscire a coinvolgere le persone giuste, in modo tale da riuscire a raccogliere una grande quantità di immagini, di qualità e a costa zero, offrendo al proprio pubblico una lettura inedita della località, data proprio dal coinvolgimento di persone con punti di vista, percezioni e visioni differenti.
E questo si può fare coinvolgendo le community locali così come gli influencer, in modo tale da identificare i temi e gli aspetti di maggiore interesse per gli utenti, ossia quelli in grado di creare più engagement. E si tratta di un aspetto essenziale: capire infatti come una DMO può “comunicare e vendere” il proprio territorio ai diversi utenti, in linea con i loro differenti interessi, è cruciale per riuscire a costruire una community solida e numerosa e per poter raggiungere gli obiettivi preposti.

Molte DMO addirittura affidano direttamente agli Instagramers (opportunamente selezionati) la gestione dei propri profili, eliminando così il problema della gestione del canale, come per esempio l’Ente Nazionale del Turismo dell’Estonia, oppure, mantenendo il controllo del social media, si limitano ad effettuare una selezione e condivisione delle immagini fatte dai propri seguaci contrassegnate da un # appositamente creato, come per esempio l’Australia, che in materia di social media la sa lunga!
In questo modo, si stimolano gli utenti a scattare foto inedite e di alto livello, al solo fine di essere pubblicati e condivisi sull’account ufficiale della destinazione ed incrementare la propria visibilità e notorietà (l’Australia è al primo posto della classifica dei profili più seguiti su Instagram con oltre 2 milioni di follower!).

Ma se è vero che Instagram è lo strumento principe per interagire con i propri follower e creare engagement è anche vero che per riuscirvi bisogna conoscere a fondo i loro gusti ed interessi.
E soprattutto bisogna sapere come utilizzare in modo efficace il canale.
Come per qualsiasi attività di marketing che si svolge nel web 2.0 è infatti necessario definire una strategia precisa e mirata, che preveda tutti gli step necessari per raggiungere gli obiettivi di promozione e comunicazione turistica prefissati.
E una volta fatto questo, è necessario essere in grado di tradurre la strategia in un piano operativo, ossia in azioni e attività concrete, utilizzando gli strumenti e le tecniche che Instagram stesso mette a disposizione delle destinazioni.

Come tutte le attività realizzate online e in particolare nel web 2.0 è importante non improvvisare ma agire in modo professionale e preparato, non lasciando nulla al caso.
Solo in questo modo le destinazioni possono essere certe di agire in linea con le esigenze e i bisogni degli utenti. E solo in questo modo infatti si possono raggiungere risultati reali, concreti e duraturi.

Le destinazioni italiane che intendono promuovere e comunicare il proprio territorio così come le attrattive, i prodotti e bellezze, devono iniziare ad utilizzare Instagram ma devono farlo bene.
Il mercato infatti come abbiamo già detto sta andando in questa direzione e le destinazioni non possono permettersi di rimanere indietro.

Tags :

Leave a comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.