Fare email marketing nel turismo

Fare email marketing nel turismo: chiavi e trucchi per il successo

Per la promozione turistica e il marketing di prodotti e servizi turistici, le email e le newsletter continuano ad essere uno strumento che funziona. La stagione turistica sta iniziando e i potenziali turisti cominciano a pensare alle vacanze estive. Questo è il momento tanto atteso dell’anno per fare delle azioni di email marketing, per presentare le destinazioni ma anche per gli operatori turistici di promuovere proposte nei loro stabilimenti, hotel, B&B, ecc.

Seppur nel turismo spesso si proceda per mode, e la moda adesso sono i social media, molti hanno dimenticato l’importanza nella promozione e nel marketing turistico delle email e delle newsletter. Siamo consapevoli che le persone, dall’85% al 91%, guardano quotidianamente la casella postale? Questo dimostra quanto sia vero che l’email non è morta! Essa infatti rimane un ottimo strumento per raggiungere i clienti che già si hanno, ma soprattutto per raggiungere quelli che si desidera convincere. La problematica sta però nel fatto che le persone ricevono al giorno un gran numero di email (la media si attesta oltre le 100) e oltre il 48% di queste si cancellano (delete) senza neanche aprirle. Dunque, per potere utilizzare le email e le newsletter come strumento di promozione e marketing turistico efficace, la chiave sta nell’evitare di finire in quel 48%.

Le e-newsletter sono molto utili: permettono a una destinazione di presentare le sue attrattive, le sue proposte, i suggerimenti per convincere un potenziale turista che quella destinazione è da considerare come meta delle sue vacanze. Allo stesso modo sono un ottimo strumento per un operatore turistico che voglia presentare le sue proposte e i motivi per i quali queste ultime possono essere di interesse per un potenziale turista.

Per poter utilizzare le email come strumento di promozione – più facile a dirsi che a farsi – è necessario farlo bene. Le email sono uno strumento semplice e molto economico per le destinazioni e per gli operatori turistici per fare promozione e marketing, ma soprattutto per ottenere dei risultati concreti. La chiave però non sta in quello che proponiamo, ma come otteniamo ritorni e soprattutto come convinciamo i potenziali clienti a prenotare. Bisogna generare delle email che contengano newsletter interessanti e che presentino delle proposte che rispondano agli interessi dei potenziali clienti.

Come fare?

Innanzitutto per attuare un email marketing di successo è necessario avere chiaro l’obiettivo. Fare ed inviare a caso un’email, oltre ad essere perfettamente inutile, é anche controproducente. In primis dobbiamo chiederci qual è il nostro obiettivo, e questo è fondamentale perché non tutte le email sono uguali. Ad esempio, partendo della premessa che uno dei principali capitali di un azienda turistica è avere un database di indirizzi email ai quali inviare le newsletter, uno degli obiettivi potrebbe essere quello di ottenere visibilità ed incitare all’acquisto o alla prenotazione; pertanto si deve fare una newsletter con delle proposte che indirizzino alla pagina web. Un altro obiettivo potrebbe essere quello di ottenere sottoscrittori della newsletter; in questo caso, essa dovrà offrire qualche beneficio come un buono sconto per gli utenti che si iscrivono.

Una volta deciso l’obiettivo, si deve creare la newsletter. Per far sì che la maggior parte dei destinatari quantomeno la aprano e la legano, ci sono cinque passaggi da tenere in considerazione:

1. Creare Oggetto avvincente

La prima cosa che noi tutti guardiamo nella casella postale è l’“oggetto” della mail, ovvero riguardo cosa è e di cosa si tratta. Un oggetto avvincente, che susciti curiosità o che richiami l’attenzione fa la differenza. Oltre il 47% delle email vengono aperte, sempre e quando l’oggetto chiami l’attenzione, perché corrisponde a quello che interessa l’utente interessa o perché richiama l’attenzione. Sono da evitare oggetti come “Offerta”, “Proposta”, ecc. mentre ad esempio funzionano oggetto come “Risparmio”. Quanto più sarà evocativo, tanto aumenteranno le possibilità che l’email venga aperta e la newsletter letta. Nell’”Oggetto”, o subject line”, si deve essere interessanti, intriganti, provocanti o divertenti.
Non solo. Personalizzando l’”Oggetto”, magari inserendo il nome del destinatario, si incrementa di un 20% l’indice di apertura delle newsletter. È utile anche utilizzare poche parole (da 6 a un massimo 10) in stile familiare e autentico, come se si stesse inviando un’email a un amico. Ma soprattutto, mai inserire nell“Oggetto” la parola “newsletter”.

2. Anteprima attraente

Per ogni email o newsletter appaiono nella casella postale due, tre o quattro righe di anteprima. È il cosiddetto “preheader”, molto importante soprattutto in questo periodo in cui gran parte delle persone guarda la casella di posta elettronica direttamente sullo smartphone. Oggi le persone devono essere colpite velocemente ed immediatamente perché non perdano l’attenzione, pertanto si deve ottenere il loro interesse già nelle prime 5/8 parole, per incoraggiarle ad aprire l’email.

Non dimenticate che le prime righe sono cruciali e determinanti per il destinatario, che deciderà di aprire, cancellare o ignorare la vostra email o newsletter.

3. Ottimizzare la newsletter

I dati parlano chiaro: approssimativamente il 75% delle persone guarda le email dai mobile devices, di conseguenza la newsletter deve essere “responsive”, ovvero mobile friendly. Utilizzare immagini compresse, per minimizzare il tempo di donwload, utilizzare dei font che siano facilmente leggibili e inserire delle immagini e anche dei testi “responsive” sono elementi essenziali.

Una buona newsletter turistica deve poter essere letta e guardata da qualunque device, dal desktop computer allo smartphone o tablet.

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4. Il contenuto deve essere in linea con gli interessi del cliente

I nostri turisti ricevono ogni giorno un grande numero di email, e generalmente non hanno mai tempo. Sapevate che un utente medio dedica non oltre 50 secondi a guardare una newsletter? È necessario quindi richiamare l’attenzione, e provocare l’interesse di chi ha aperto l’email.

In primis dobbiamo abbandonare l’idea che una newsletter è uno strumento di vendita o di promozione: per gli sono uno strumento di informazione, e quello che interessa è dunque ottenere contenuti informativi. Come media bisogna considerare che, in una buona newsletter turistica, il contenuto propriamente commerciale o promozionale non deve superare il 10/15% del totale. Ovvero, fra due o tre contenuti informativi, possiamo inserire un richiamo o un messaggio promozionale.

Ma soprattutto i contenuti devono essere adatti al pubblico. La newsletter non è un canale di vendita; serve per annunciare nuovi prodotti, attività, eventi, servizi o per spiegare benefici che un cliente può ottenere. Il contenuto deve essere chiaro e conciso, né troppo corto né troppo lungo!
Il problema di scrivere una newsletter si risolve dunque in: cosa diciamo? Fare contenuti interessanti non è facile, soprattutto per gli operatori turistici. Alcune fonti di ispirazione possono essere gli eventi che si terranno nella destinazione, le promozioni in atto, le attività che si possono fare nella destinazione, ecc. Un consiglio: per vendere un hotel, un B&B o un servizio turistico è meglio raccontare perché il vostro prodotto o servizio è utile, invece di creare una newsletter con offerte e contenuti troppo commerciali.

5. Incitare al call to action

Una buona newsletter turistica deve fare in modo che l’utente che la apre sia spinto a compiere una determinata azione. È quello che si chiama “call to action (CTA)”, che può essere dal “richiedi informazioni”, al “prenota”, ecc. In ogni newsletter deve esistere un richiamo al call to action. La frase che deve incitare deve essere: chiara, autoritaria, diretta, immediata. Non è detto che si debba mettere soltanto un bottone “call to action” alla fine, ma anzi risulta utile inserirne diversi, ad esempio alla fine di ogni blocco di contenuto.

Ci sono altri aspetti che possono aiutare al successo delle newsletter e delle email nel turismo. Per esempio non tutti i giorni sono uguali, e neanche tutti gli orari: sicuramente è meglio far partire un’email o una newsletter dal giovedì, e il miglior momento è nel tardo pomeriggio. Prestare attenzione a questi piccoli, ma importanti dettagli, può fare la differenza per ottenere buoni o pessimi risultati nell’email marketing!

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