Il Community Manager – parte 1

Sicuramente tutti sappiamo cosa sono le community, magari ne facciamo parte, o ne abbiamo addirittura creata una per la nostra destinazione o per la nostra azienda turistica.
Ma pochi sanno chi sia il Community Manager e soprattutto cosa faccia.

Se si effettua una ricerca online su Google appaiono una serie di immagini allarmanti che ritraggono il Community Manager su una pedana al di sopra di altri omini (i membri della community), oppure con in mano una gigante lente d’ingrandimento (forse alla ricerca degli utenti perduti!). La sensazione che ne deriva comunque è negativa, rimanda a una figura che domina e comanda…. insomma un dittatore!

Continuando la ricerca però si trovano anche immagini che rappresentano il Community Manager come una guida che sostiene gli utenti e li aiuta a connettersi tra di loro, formando un ‘cerchio’, una community appunto. La sensazione in questo caso è piacevole, e dà l’idea di qualcuno che è parte della community, che se ne fa portavoce e diventa il modello da seguire per i suoi membri.

Da questa breve ricerca emerge come in realtà esista ancora molta confusione circa il ruolo del Community Manager, visto da una parte come un dittatore e dall’altra come un modello da seguire.
Ma se si analizzano le offerte di lavoro divulgate dalle aziende, volte alla ricerca di questa nuova figura professionale, lo scenario diventa ancora più complesso e in parte allarmante. In teoria, verrebbe da pensare che chi cerca un Community Manager per assumerlo sa cosa sta cercando e di cosa ha bisogno. Purtroppo, non è così.
Le caratteristiche, i requisiti e le qualifiche richieste sono varie e il CM dovrebbe essere un tuttologo, versatile in grado di occuparsi di ‘quella cosa poco chiara’ che sono i social media.

In sintesi, il CM dovrebbe:

  • Creare contenuti o con proprietà SEO, ossia capace di creare posizionamento e accelerare la brand awareness ossia la conoscenza e consapevolezza della marca
  • Generare buzz
  • Gestire campagne sui social media e calcolarne il ROI
  • Gestire e interagire con le community (accrescerne i membri, il traffico e il coinvolgimento con la marca)
  • Creare contenuti da condividere sui social media per incrementare il traffico e le vendite
  • Avvisare il dipartimento di ricerca e sviluppo circa migliorie da effettuare in base al sentiment in rete
  • Individuare i trend principali e creare contenuti in linea con essi
  • ROI, ROI, ROI, sempre e comunque ROI
  • I requisiti professionali richiesti sono:
  • Una laurea in marketing, comunicazione o business
  • Esperienza tra i 2 e i 10 anni nel campo
  • Capacità di scrittura e di editing
  • Conoscenza basica del linguaggio HTML
  • Conoscenza della gestione di CMS come WordPress o Drupal
  • Capacità di gestione di un team di lavoro
  • Capacità di lavorare in autonomia

(fonte: www.socialmediatoday.com)

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