Cosa devono fare le destinazioni turistiche oggi?

Una destinazione turistica è costituita dall’insieme di risorse e servizi che unitamente compongono l’esperienza del visitatore.
Tradizionalmente, le destinazioni hanno sempre avuto un approccio mono-direzionale, creando proposte “business-oriented”, derivate dalla economia industriale e dalla visione di una società di massa.
Con la crescente competitività invece necessitano invece di differenziare la propria offerta e di attrarre i visitatori, focalizzandosi sulle loro esigenze e sui loro bisogni, comunicando il proprio valore aggiunto.
Le destinazioni devono quindi trovare modi innovativi di creare esperienze desiderabili per i turisti.
E per fare questo è necessario sviluppare sinergie, fare rete, lavorare tutti nella stessa direzione, perseguendo un unico obiettivo.
Tuttavia, oggi come ieri, tranne per pochi esempi, ogni realtà presente nelle destinazioni opera seguendo una propria strategia individuale, una propria visione e propri obiettivi.
Continua a esserci una marcata suddivisione dei compiti, una forte mancanza di collaborazione tra i diversi attori dei territori, una visione a breve termine, che impedisce di sviluppare un’efficace gestione delle destinazioni.
Tuttavia, questo approccio ormai non è più sostenibile: negli anni più recenti, si è affermata la centralità dell’individuo rispetto alla visione di una società di massa.
Le nuove tecnologie hanno trasformato gli utenti da “consumatori passivi” a “co-produttori” della propria esperienza. I turisti non sono più infatti un target statico ed indifferenziato cui indirizzare indistinti messaggi commerciali ma partecipano attivamente alla creazione e alla condivisone di informazioni ed esperienze.
Alle DMO non resta quindi che adeguare il prima possibile le proprie strategie e tattiche allo scopo di coinvolgere i turisti nella costruzione del proprio valore.

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