Conversare con i turisti: un efficace strumento di marketing

Il cambiamento principale si è verificato nelle nuove modalità di ricerca di informazioni da parte del turista e nel peso sempre maggiore delle raccomandazioni nella scelta finale delle destinazioni.

Nel mercato turistico attuale, la raccomandazione degli amici, siano essi fisici o virtuali, ha infatto un peso considerevole: ben il 44% dei turisti dichiara di consultare e di seguire i suggerimenti e i consigli dei blogger mentre il 37 % afferma di consultare forum di viaggi e siti di opinioni e recensioni.

La ricerca di informazioni è diventata quindi più complessa e utilizza altri canali rispetto a quelli utilizzati abitualmente dalle destinazioni italiane nella promozione turistica. Secondo Text100, oltre ai canali indicati, bisogna tenere in conto che un 27 % cerca in facebook, un 24 % in Youtube e Vimeo ed un 22 % in Pinterest.

Il turista di oggi per scegliere la propria destinazione di viaggio non cerca informazioni generali. Per decidere ha bisogno di motivazioni e proprio per questo non si rivolge agli enti del turismo, a tour operator o agenzie di viaggio, non consulta opuscoli o brochure. I suoi strumenti preferiti sono le piattaforme e le reti sociali.

Le destinazioni italiane devono quindi cambiare la tipologia e la modalità di fare promozione e soprattutto rivedere i rapporti col potenziale cliente. Oggi, anche se il turista acquista il pacchetto turistico presso agenzie di viaggio o tour operator lo fa avendo già scelto dove andare, ossia dopo un’attenta ricerca in rete e dopo aver chiesto informazioni e opinioni ad amici e conoscenti.

Le informazioni per il turista devono essere per tanto su “misura” e personalizzate. È necessario nella fase di ricerca essere “just on time”, dato che ogni singolo turista effettua la ricerca in momenti diversi. Dunque le destinazioni italiane dovranno essere capaci di essere presenti nelle reti sociali, generare contenuti, offrire suggerimenti e motivazioni ma soprattutto dialogare e condividere informazioni. Promuovere e commercializzare 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno e non solo durante le ferie e le promozioni commerciali.

Il nuovo turismo 2.0 offre vantaggi e dovrebbe essere un complemento indispensabile per le attività di promozione di una destinazione. Ciò nonostante, ancora oggi, per mancanza di conoscenza, difficoltà operative da parte delle Pubbliche Amministrazioni e anche a causa dei tagli dei fondi, non viene usato correttamente. Le sfide che devono affrontare nell’attualità  le destinazione turistiche sono diverse: attrarre un maggiore numero di turisti, conservare e fidelizzare quelli già esistenti, evitare la stagionalità, migliorare il posizionamento e riuscire a differenziarsi in un mercato ormai saturo e molto affollato. Se il passaparola, i consigli degli amici e parenti, hanno avuto sempre un ruolo determinante nella scelta delle vacanze , ora ci sono anche i social network che influiscono nel processo decisionale. Le reti sociali sono diventate un potentissimo mezzo per ottenere informazione dirette, condividere e raccomandare senza l’intermediazione della destinazione o tour operator.

Se un’immagine vale più di mille parole, e lo dimostra il successo del video come strumento di comunicazione, le destinazioni italiane dovrebbero utilizzare Youtube, Vimeo e altri piattaforme, così come Pinterest, Flirck o Instagram.

Sicuramente gli enti di gestione e promozione delle destinazioni dovranno cambiare le loro strategie promozionali.  La quota di risorse economiche, anche se ridotta a causa dei tagli, dedicati a fiere, workshop, presentazioni e pubblicità tradizionale dovrà essere rivista, dando maggiore rilevanza alla promozione online e al Social Media Marketing. Sarà inoltre necessario che le agenzie di gestione e promozione, dai Consorzi alle APT, passando per Agenzie pubblico-private ed enti di promozione incorporino nella loro funzione di gestione della promozione il Community Management.

Essere capaci di creare contenuti interessanti e stimolanti sarà la base della promozione turistica dell’immediato futuro per le destinazioni italiane. Siamo davanti ad una nuova cultura del turismo dove non serve “vendere”, dove il potenziale turista non dà valore a quello che le destinazioni promuovono ma solo a quello che si dice, a quello che si racconta.

Si deve quindi lavorare sulla raccomandazione, riuscire a far si che i turisti che già sono stati nel destinazione consiglino e raccontino la loro vacanza, la loro storia, la loro esperienza. Ma è anche essenziale conoscere l’opinione presente in rete, il sentimento e la percezione che i turisti hanno della destinazione. Ma sopratutto è essenziale creare gruppi e costruire community per raggiungere nuovi mercati e segmenti.

Oggi la conversazione con i turisti è fondamentale come strumento di marketing turistico.

Pertanto, è assolutamente necessario partecipare e conversare con i turisti, laddove lo fanno loro, ossia in rete, attraverso i social media, i blog e tutti gli altri canali che il web ci mette a disposizione.

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