Come scrivere contenuti turistici efficaci?

Il contenuto è un elemento sempre più importante nel marketing turistico non solo perché è ciò che gli utenti vogliono ma anche per molti altri motivi, tra cui il fatto che è molto utile per il posizionamento sui motori da ricerca. Ogni volta infatti che Google attualizza il proprio algoritmo aumenta il valore attribuito al contenuto di qualità. L’obiettivo è quindi produrre contenuti originali, utili, che piacciano ai motori di ricerca, che suscitino molti commenti e che siano condivisi e ripresi sui social media.

Sembra forse più facile a dirsi che a farsi ma vediamo alcuni accorgimenti pratici.

Per essere condivisi i post devono essere essenzialmente utili. È quindi meglio evitare i classici lunghi articoli descrittivi e generici a favore invece di post più didascalici che diano all’utente chiare istruzioni da seguire, come per esempio ‘cosa fare nel wend’.
Scrivere un post di questo tipo non è difficile: semplicemente bisogna segnarsi in ordine tutto quello che c’è da fare, passo dopo passo, cercando di essere molto chiari e precisi e fornendo più informazioni possibili.

Un altro elemento cui prestare molta attenzione sono i dettagli. Spesso chi scrive, conoscendo molto bene ciò di cui parla, tende a dare per scontato molte informazioni che invece per chi legge potrebbero essere molto importanti. Quindi è sempre meglio redigere post lunghi e dettagliati. Soprattutto perché nel turismo un buon contenuto deve riuscire a sedurre e a trasmettere emozioni, dato che si vendono illusioni. E in questo senso i post troppo brevi di solito non funzionano.

Se è pur vero che un contenuto deve emozionare ed essere originale è altrettanto importante che questo non diventi un obiettivo fine a se stesso, ossia uno sterile esercizio di retorica stilistica. È necessario mantenere sempre un approccio concreto e un legame con la realtà. È infatti molto importante che tutte le affermazioni scritte corrispondano al vero, in modo tale da essere credibili e facilmente riscontrabili nei fatti. Soprattutto nel turismo dove a volte si ha la tendenza ad esagerare e a parlare per iperboli, come “La città più bella” o il museo più interessante…” o ‘la spiaggia più pulita…’.
Non c’è niente di peggio infatti che creare false aspettative negli utenti, ossia fare loro credere qualcosa che in realtà non è vero, dire loro che potranno vivere una determinata esperienza sapendo che poi di fatto non sarà così. La credibilità e la fiducia sono gli elementi essenziali per sviluppare engagement e quindi per il successo di una strategia di promozione della destinazione o dell’impresa turistica.

Pur scrivendo post prescrittivi è importante sempre cercare di impostarli come se si trattasse di una conversazione. I contenuti pubblicati su un blog turistico devono dare l’idea di essere come una chiacchierata tra amici. Quindi, pur dando indicazioni precise, è sempre bene introdurre delle domande, ovviamente retoriche, cui si forniscono anche delle risposte, in modo tale però da coinvolgere il lettore. Inoltre, è proprio opportuno invitarlo a partecipare, rivolgendo direttamente a lui delle domande e chiedendo il suo parere. Ovviamente, sarà poi nostro compito ed impegno rispondere ed interagire.

E poi non bisogna mai dimenticarsi del lettore…se è importante riuscire a catturarne l’attenzione è altrettanto importante riuscire a mantenerla viva. Ogni post in sé deve essere unico, anche se l’argomento o il soggetto trattato è sempre lo stesso, contenere informazioni utili, e trasmettere passione ed entusiasmo.

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