Come sarà il 2012 per le destinazioni italiane?

Alla fine dell’anno è consuetudine fare il consuntivo delle attività svolte così come tracciare le prospettive per l’anno a venire. Curiosamente, le previsioni per il mercato turistico internazionale non sono poi così negative: è pur vero che l’economia europea è in crisi ma di fatto gli europei non intendono rinunciare alle vacanze. Il trend della domanda in Germania, Regno Unito, Olanda e Francia infatti sembra essere positivo.

Come sarà il 2012? In particolare in Italia, la manovra Salva Italia ha assottigliato ancora le già scarse risorse economiche destinate al settore, proseguendo nella stessa direzione delle manovre precedenti che già avevano imposto tagli consistenti. Le destinazioni italiane si troveranno quindi in gravi difficoltà per quanto riguarda la promozione perché purtroppo il settore turistico è debole e disorganizzato ma soprattutto perché non è in grado di affrontare il mercato da solo.

Sarà necessario rivedere il modo tradizionale di intendere la promozione: non sarà più possibile effettuare campagne pubblicitarie di massa oppure programmare azioni indifferenziate, in Paesi che non hanno un effettivo potenziale di mercato e una capacità di risposta veloce.

Tuttavia, questo non significa che non si dovrà essere attivi, nonostante i tagli dei budget limiteranno ancora le possibilità di azione. La principale difficoltà delle amministrazioni sarà proprio il reperimento di fondi: siamo stati abituati infatti a vivere in un sistema dove la promozione è sempre stata interamente sostenuta da fondi pubblici oppure da enti privati.

Tuttavia, oggi, questo modello, tipicamente italiano, ormai non regge più.

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