Come promuovere i contenuti in rete e sui social media?

Si ripete sempre che creare contenuti di interesse per il proprio pubblico sia altamente redditizio.
Senza dubbio si tratta di un’affermazione corretta ma spesso si trascura un elemento fondamentale: se infatti è importante creare contenuti di valore lo è altrettanto promuoverli in modo corretto. Gli utenti infatti è difficile che li trovino per caso o per sbaglio: ed è per questo che ogni piano di content marketing deve includere un piano complementare di promozione che preveda l’utilizzo dei canali owned, earned e paid.

Spesso infatti ci si arrovella su come creare contenuti di valore e di qualità ma ci si dimentica totalmente dell’importanza di promuoverli: ed è un grave errore perché creare contenuti e limitarsi a pubblicarli su un solo canale, magari sul proprio blog, non porta grandi risultati. È come scrivere un bel libro e lasciarlo sulla propria scrivania in attesa che qualcuno lo trovi. E purtroppo solo nei film accadono questo tipo di cose. Nel mondo reale invece bisogna lavorare sodo ed impegnarsi per riuscire a catturare l’attenzione degli utenti e coinvolgerli in quello che stiamo facendo.
È quindi importante costruire la promozione dei propri contenuti utilizzando tutti i mezzi e gli strumenti a nostra disposizione, in modo tale da raggiungere le persone giuste – ossia quelle di interesse per la nostra destinazione o azienda turistica.
La scelta dei canali e dei format più idonei da utilizzare va fatta prima di creare i contenuti, evitando così di disperdere energie e risorse a vuoto.

Iniziamo quindi a vedere quali azioni di promozione si possono fare sui canali owned, che in teoria sono i più semplici.
Quasi tutte le destinazione e le aziende turistiche infatti sono ormai in qualche misura presenti sui social media (facebook, twitter, linkedin, Pinterest, Tumblr, ecc), hanno un blog, un sito e un database di riferimento cui inviare newsletter e comunicazioni varie.
È necessario utilizzare questi canali congiuntamente, in un’ottica crossmediale, per sviluppare un’azione di promozione integrata.
Per esempio, si può creare un’infografica, da cui estrapolare poi alcuni interessanti estratti da pubblicare sui canali social, in particolare su Twitter e Linkedin.
Per Facebook, invece, sfruttando il forte potere delle immagini, potrebbe essere interessante creare una foto ‘ad hoc’ focalizzando la parte più rilevante dell’infografica per poi condividerla aggiungendo un commento o una nota che stimoli la curiosità degli utenti ad approfondire. Infine, prendendo sempre spunto dall’infografica, si può scrivere un abstract, creando diversi contenuti interessanti da pubblicare sul blog e sul sito, dove spiegare più nel dettaglio quanto illustrato nell’immagine.
Si può anche inviare il contenuto al proprio database attraverso la newsletter, con il link di riferimento: è infatti ormai noto che inviare via mail contenuti interessanti per condividerli con i propri clienti è un modo altamente efficace per generare condivisioni social.
Ovviamente, tutti i contenuti pubblicati e distribuiti devono essere seguiti dal link che conduca gli utenti all’infografica originale, in modo tale da attirare traffico verso i propri canali e facilitarne ulteriormente la condivisione.
Stesse considerazioni possono essere fatte se invece dell’infografica si decide di pubblicare una brochure, una storia, un white paper o altri tipi di contenuti.

Nei prossimi post andremo a vedere quali azioni si possono invece sviluppare sui canali earned e paid.

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