Come deve essere il booking per i millennials?

Il mercato turistico attuale utilizza un modello standard di booking, dove il flusso delle prenotazioni online di fatto rimane sempre fondamentalmente incentrato su una persona sola.
E si tratta di un modello assolutamente anacronistico, in quanto impone che in un gruppo di amici che vogliono prenotare una vacanza insieme, e lo vogliono fare online, uno sia costretto ad assumersi il ruolo di leader e si occupi di tutta la parte “logistica”, come per esempio raccogliere i soldi e pagare per tutti oppure pungolare gli amici affinché effettuino le procedure necessarie da sé, ossia registrazioni, iscrizioni e pagamenti.
Oltre a dover anche occuparsi di fornire a tutti le informazioni riguardanti la prenotazione via telefono o inviando copia della prenotazione.
Insomma, di fatto si tratta di un procedimento poco pratico, noioso, per niente intuitivo che rende l’esperienza con la destinazione faticosa e laboriosa.
Un sistema che invoglia quasi a rivolgersi ad un agente di viaggio per affidargli il dolente incarico piuttosto che provvedere in modo autonomo così come invece il proprio stile di vita suggerirebbe.
Questo significa che oggi le destinazioni e le aziende turistiche che vogliono continuare ad essere competitive sul mercato devono essere in grado di rispondere e soddisfare le esigenze dei turisti e segmentare.
Come? Ecco qualche semplice suggerimento.

Costruire una relazione di gruppo
Le destinazioni devono creare uno spazio apposito dentro il proprio sito web, dedicato ai gruppi social, dove gli utenti possono interagire, scambiarsi informazioni, prenotare e pagare la vacanza che decidono di fare insieme. Si può anche prevedere di introdurre in questi spazi la possibilità di avvalersi di appositi agenti che possono sostenere gli utenti nel processo di acquisto, approfittando anche per vendere loro qualche servizio extra per migliorare la loro esperienza turistica e rendere memorabile la vacanza.

Creare relazioni autentiche
Il mondo digitale ha portato con sé la cultura dell’essere sempre connessi, “always on” e al tempo stesso la paura di perdersi qualcosa “fear of missing out”.
Per i giovani che vivono la propria vita online, la trasparenza è l’unica strada possibile.
È quindi davvero necessario riuscire a connettersi con i millennial e non semplicemente raccogliere le loro adesioni. Utilizzando quindi uno strumento dove i gruppi possono comunicare socialmente, aggiornarsi in tempo reale, e condividere esperienze, le destinazioni e le aziende turistiche devono trovare il modo di interagire con i propri clienti in modo flessibile, intuitivo e divertente. È importante infatti creare una giusta sinergia non solo in linea con la loro modalità di vivere, ossia always on, ma anche con le loro abitudini di acquisto.

Essere innovativi
I millennial sono una generazione che vuole vivere nel momento presente e farlo in modo creativo.
L’ossessione per i selfie ne è una conferma, oltre a rivelare come la fotografia sia diventata una tendenza dominante, arrivando ad inquadrare letteralmente la nostra vita quotidiana.
Se le destinazioni non riescono ad intercettare e sfruttare la vena creativa di questo gruppo, rischiano solo di perdere un’ottima occasione per prendersene cura e conquistarlo.
E questo significa innovare, adottare nuovi sistemi di prenotazione: se il vostro booking è quindi lo stesso di 10 anni fa, sicuramente ha bisogno di essere cambiato.

Offrire esperienze uniche
In un mondo dove le persone sono bombardate online e offline da continui aggiornamenti e dove la propria autostima viene costruita sulla base della pubblica opinione e dell’approvazione delle community di appartenenza (“like”), le esperienze assumono un nuovo significato e diventano il nuovo status symbol.
Il 71% degli intervistati da un sondaggio condotto da Bauer dichiara infatti che amano condividere quello che fanno piuttosto che quello che hanno.
Creando un sistema di booking di gruppo, dove i clienti possono condividere le proprie esperienze e competere per ottenerne di extra, le destinazioni possono ottimizzare il proprio revenue dando ai clienti la libertà di scegliere e costruirsi così un’esperienza di vacanza su misura che successivamente condivideranno sui social media.

Essere intuitivi
I millennials vogliono essere coinvolti, in modo divertente e interattivo attraverso semplici interazioni online che consentano loro di comunicare seguendo le modalità a loro familiari, ossia quelle che usano tutti i giorni.
Se vogliono intercettare questo segmento, i brand devono sostenerlo e facilitarlo, permettendo loro di fare, vivere e condividere quello che sentono.
Ma ciò che più conta è che parlando la loro stessa lingua, usando i loro stessi strumenti e mettendosi nei loro panni, le destinazioni e le aziende riusciranno a risultare più credibili, più affidabili e quindi ad essere più desiderate.

 

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