Come costruire la propria autorevolezza in rete?

Nel post precedente, avevamo visto che quando si parla di marketing digitale oggi ciò che conta veramente è l’autorevolezza. E si tratta di qualcosa tutt’altro che facile da ottenere, soprattutto in un mercato sempre più affollato e competitivo, come quello turistico.
Per fortuna, ci sono alcuni semplici regole, che abbiamo riassunto in 10 semplici punti, che possono aiutare le destinazioni e le aziende a costruirsi la propria autorevolezza online.

Iniziamo con le prime 5!

1. La differenza vincente
Si tratta di un concetto già noto. Se negli anni ’50 dominava il prodotto e la pubblicità ne doveva evidenziare le caratteristiche, ossia la USP (Unique Selling Proposition); e se successivamente, nell’era che si può definire dell’immagine, al centro della comunicazione c’era la “brand image”, più importante delle caratteristiche stesse del prodotto, adesso invece siamo nella “era del positioning”, in cui le destinazioni e le aziende turistiche devono crearsi un posto nella mente del pubblico, un posto che evidenzi non solo le caratteristiche della destinazione stessa ma che parta da quelle dei suoi diretti competitor per differenziarsi e per comunicare infine l’esperienza che si vuole vendere.
E’ quindi proprio la differenza ciò che conta e ciò che è in grado di rendere i contenuti di interesse per la propria audience.

2. Non vendere….raccontare
Molti ritengono che l’ostacolo principale nel marketing digitale sia la mancanza di traffico verso il sito. In realtà, il problema sta a monte: si tratta infatti generalmente di una mancanza di fiducia. Le persone non hanno paura in sé di spendere o comprare, hanno paura di essere ingannate. Questo significa che i contenuti così come il sito della destinazione non deve essere costruito solo intorno al proprio business, ma deve essere focalizzato a fornire un reale valore aggiunto che è ciò che di fatto permette di costruire la propria autorevolezza in rete.
La presenza di recensioni, di esperienze condivise, di video e immagini che illustrano e raccontano la destinazione piuttosto che l’azienda funzionano molto bene perché portano traffico e favoriscono il posizionamento del sito per parole chiave.
In questo modo, si riduce la resistenza all’acquisto degli utenti.
Perché di fatto cosa vuol dire vendere? Significa semplicemente ‘educare’ le persone, facendo loro conoscere i vantaggi e i benefici che potranno ricavare comprando quella determinata esperienza o prodotto, soggiornando nella destinazione o in albergo.

3. L’essenza del content marketing
Per fare un buon marketing dei contenuti, è fondamentale capire quali sono gli argomenti e le motivazioni che attraggono gli utenti e li spingono ad entrare in contatto con la destinazione. I contenuti devono essere quindi strategici, ben studiati, per offrire un reale valore aggiunto agli utenti e non solo creati per generare traffico. Sicuramente poi utilizzare parole chiave e le regole base del SEO per favorire il naturale posizionamento sui motori di ricerca è imprescindibile.
Prima di creare un contenuto, immagina di trovarti di fronte un turista che vuole acquistare una vacanza per trascorrere qualche giorno di riposo con la famiglia, praticando sport e stando in mezzo alla natura…e tu hai proprio ciò che fa per lui.
Ecco, cosa gli racconteresti per convincerlo? Cosa convincerebbe te? Rispondi a queste domande e automaticamente avrai il tuo contenuto vincente!

4. Titoli e esche
Il processo per costruire la propria autorevolezza in rete non può prescindere dalla capacità di guadagnarsi l’attenzione degli utenti. Sappiamo che la battaglia è dura, soprattutto quando si inizia, in quanto il mercato è sovraffollato e altamente competitivo.
In questo senso, il titolo è ciò che può determinare il successo o il fallimento del tuo contenuto. In media, 8 persone su 10 leggono il titolo, ma solo 2 su 10 leggono il resto. È quindi più che mai necessario scrivere un titolo ad effetto.
Anche le esche sono importanti: si tratta di quegli attrattori che catturano l’attenzione degli utenti, anche se di fatto magari sono poco inerenti al contenuto in sé. Può essere una bella metafora o analogia, un riferimento culturale o cinematografico, una citazione storica…poco importa cosa…ciò che conta è che sia intrigante!
L’esca non solo serve per scrivere un titolo di successo ma anche per stimolare le persone a leggere o guardare fino in fondo il contenuto e invogliarle a diffonderlo.

5. Fare digital pr: diventare amici degli influencer
È molto importante stringere contatti e costruire relazioni in rete con persone già autorevoli che possono garantire per la destinazione, rafforzandone e confermandone la credibilità. Ciò farà si che il tuo contenuto sia promosso e condiviso nei loro canali social e di conseguenza sarà più facile che altri utenti lo riprendano e a loro volta lo condividano sui propri, in modo assolutamente spontaneo.
In questo modo, contenuto dopo contenuto si consoliderà la tua autorevolezza, notorietà e visibilità online.

Nel prossimo post, vedremo insieme le altre 5 regole!

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