Brand Italia contro brand regioni

Uno degli argomenti più gettonati nel turismo italiano è quello della supposta forza del brand Italia rispetto alla supposta minor forza dei singoli brand di destinazione, soprattutto regionali. Spesso i difensori del brand Italia si aggrappano alle analisi e ai ranking, che comunque non vedono l’Italia ai primi posti.

Ad esempio, il Country Brand Ranking 2015 assegna al Bel Paese il 10° posto con una perdita di tre punti rispetto al 2014. Il Country Brand Index 2014-15 di Futurebrand, l’analisi che stabilisce una classifica dei Paesi in base alla forza della percezione che suscitano, posiziona invece l’Italia al diciottesimo posto, rientrando ancora per un soffio nella Top 20.

Insomma, si tratta di una discussione bizantina. Adesso, sembra che tutto debba essere annesso al brand Italia, in quanto è più forte rispetto alla potenza immaginifica delle singole realtà. I
nfatti sembra che il problema del turismo italiano e della sua mancanza di competitività ed attrattività rispetto ai competitor stia nel fatto che ogni destinazione e regione si promuova per conto proprio. Sembrerebbe che, mettendo tutto sotto l’ombrello del brand Italia, si potrebbero risolvere i problemi del turismo italiano.

È ovvio che si tratta di una discussione strumentale che non trova rispondenza nella realtà. Il brand Italia probabilmente avrà un suo determinato valore in determinati mercati, ma a molti turisti dice ben poco. Qualcuno pensa che arriveranno più turisti a Rimini se smettiamo di comunicare il brand Rimini per comunicare soltanto il brand Italia?

Non bisogna dimenticare che i turisti sono web oriented e cercano attraverso i motori di ricerca territori e mete, o semplicemente le esperienze che vogliono vivere.
La ricerca non è più orientata a trovare un luogo preciso, ma delle attività da praticare.
Nel turismo, come insegnano i francesi, gli austriaci, i britannici e anche gli spagnoli, quello che conta non è il brand ma il marchio-destinazione. Quello che fanno i nostri competitor è utilizzare una buona architettura di brand, promuovendo e comunicando il marchio-destinazione sotto l’ombrello del brand del Paese.

Le Baleari, le Canarie, Nizza, la Costa Azzurra, Vienna, il Tirolo non a caso continuano a promuovere i loro brand. Perché?

Se vuoi leggere l’articolo completo pubblicato sul blog di TTG, The Matador, clicca qui.

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