Bertero ad Oristano per due giorni di formazione

Oggi, martedì 1 dicembre e domani mercoledì 2, Bruno Bertero, destination manager di Four Tourism, è a Oristano per due giornate di formazione ed aggiornamento rivolte ad imprenditori del settore turistico ed agroalimentare, studenti, disoccupati e start upper con l’intento di incrementarne le competenze strategiche ed operative.
I seminari formativi, facenti parte del progetto CoMeDPro, sono organizzati dal Gal Marmilla e dall’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna.

Oggi e domani Bertero parlerà di “Internazionalizzazione, mercati, opportunità nel mondo del turismo e dell’enogastronomia di qualità“.
Partendo dall’evoluzione del mercato turistico, Bertero parlerà della segmentazione come punto di partenza per la definizione di una corretta strategia di destination marketing e di come può essere applicata alla Sardegna.
Oggi, una conoscenza approfondita dei propri clienti è fondamentale per lo sviluppo di qualsiasi azione volta all’incremento della competitività di una destinazione turistica. Perché nel mercato attuale è importante riuscire a fornire ai propri clienti delle esperienze rilevanti, trasformandoli così in ambassador della destinazione.
E come vi si può riuscire, senza conoscerli?
Esistono diverse modalità e tipologie di segmentazione: anagrafica, per gruppo, per profilo, tecnografica. Ma al di là della metodologia scelta, una buona segmentazione è ciò che permette ad una destinazione di identificare le principali tipologie di turisti presenti sul proprio territorio, fino ad arrivare a tracciarne un profilo preciso ed accurato, un identikit completo. Ed è ciò che deve iniziare a fare la Sardegna, cercando di capire chi sono i propri turisti sia italiani sia stranieri.

Inoltre, Bertero illustrerà le opportunità nel mondo del turismo e dell’enogastronomia per la Regione.
Se tutto sta cambiando, ossia i paradigmi, la domanda, i turisti, le modalità di viaggiare, cosa devono fare le destinazioni? Come devono cambiare ed evolversi?
Innanzitutto, offrendo ai viaggiatori un turismo esperienziale perché le esperienze sono ciò che vogliono. Ma non è così semplice: per costruire delle esperienze memorabili bisogna infatti prima fare un passo indietro e costruire il prodotto turistico, o meglio il prodotto- destinazione.
Oggi la vera risorsa su cui puntare sono le emozioni: la destinazione deve organizzare il proprio territorio e trasformare le risorse in prodotti esperienziali la cui forza proprio risieda nella capacità di trasmettere e di far vivere emozioni vere ed autentiche, dove il turista è il vero, unico, indiscusso protagonista.

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