Alleanza fra pubblico e privato per sconfiggere la crisi

In Italia il turismo è un settore assolutamente dipendente dai fondi pubblici per quanto riguarda la promozione, la gestione, l’animazione, l’accoglienza e l’informazione turistica, così come anche per la modernizzazione e le migliorie delle aziende stesse: i contributi e gli aiuti fanno parte integrante del DNA del settore turistico.

Può il sistema turistico italiano sopravvivere in un periodo di tagli ai fondi destinati alla promozione delle destinazioni? E come?

La crisi economica e i progressivi tagli alle risorse destinate alle amministrazioni fanno si che gli assessorati al turismo, gli enti di promozione, le agenzie regionali o locali di promozione turistica non abbiano più le possibilità di una volta. Questa situazione inevitabilmente comporta la necessità di trovare nuovi modelli e nuove soluzioni per quanto riguarda la gestione e la promozione delle destinazioni italiane. E di trovarli con una certa urgenza.

Affinché si possa innovare è necessario un maggiore coinvolgimento del mondo imprenditoriale, sia che si tratti di camere di commercio, di associazioni di categoria o di singole aziende.

Sarà necessario costruire alleanze: che piaccia o no, il settore privato e le aziende devono incrementare il proprio coinvolgimento nelle destinazioni e contribuire economicamente.

Questa sarà la vera sfida per le destinazioni turistiche in Italia. In questo senso, le formule pubblico-private sono un bisogno.

La promozione turistica verosimilmente dovrà essere effettuata da enti misti, pubblico-privati. E sicuramente per una maggiore responsabilizzazione operativa sarà necessario andare oltre ai semplici accordi di programma, puntando ad un coinvolgimento effettivo delle parti.

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